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- Pubblicato Mercoledì, 09 Ottobre 2024 21:15
Palena: la montagna diventa museo 6 ottobre 2024
Il valico di Guado di Coccia è uno dei luoghi di maggior interesse paesaggistico e storico del Parco della Maiella.
Il valico di Guado di Coccia collega la Valle Peligna a quella dell’Aventino, ovvero il versante occidentale della Maiella a quello orientale. Nel corso dei secoli ha avuto una importanza strategica per motivi economici e, più recentemente, bellici.
Partiamo dal parcheggio situato in Località Sant'Antonio di Palena a q.1140 mt in prossimità di un vecchio impianto di risalita in disuso.
Subito il nostro amico Domenico ci introduce in un pezzo di storia. Percorrendo lo storico sentiero della Libertà, sui percorsi dei prigionieri di guerra anglo-americani, sudafricani e neozelandesi che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, fuggendo dal campo di prigionia nazista di Fonte d'Amore, conducevano ai territori controllati dagli alleati, attraversiamo un antico tratturo usato sin dal periodo dei popoli italici, il tratturo dell’Aventino, fino ad arrivare all’eremo di San Nicola di Coccia. Dopo una breve sosta nei pressi dei ruderi dell’eremo medievale, raggiungiamo su carrareccia il Guado di Coccia a quota 1674, frequentato da mandrie di mucche e di cavalli al pascolo, anche in questa giornata bella, ma sferzata da un vento teso e freddo che ci accompagna per tutta l’escursione. Sul valico, punto di attraversamento della Linea Gustav, è il cippo che ricorda il sacrificio di Ettore De Corti, tenente pilota udinese, studente di ingegneria; intercettato, ferito e poi ucciso dai tedeschi, riuscì a mettere in salvo il gruppo di fuggiaschi con il quale tentava di superare la linea del fronte.
Dal Guado raggiungiamo dapprima il Monte Coccia, dove troviamo sparsi molti frammenti di vasi, e poi Serra Campanile. Bellissimo il panorama sul Monte Porrara e i monti Pizzi.
Ma quassù tutto è segnato dalle vicende belliche della II guerra mondiale. Domenico ci fa scoprire diverse postazioni utilizzate nella recente guerra: sempre per la storia della Linea Gustav, per alcuni mesi (ottobre 1943 - maggio 1944), su questi sentieri innevati, presidiati dai soldati tedeschi, le cd. truppe di montagna germaniche, transitavano di notte fuggiaschi, partigiani e prigionieri, condotti da guide locali, che tentavano di raggiungere i paesi liberati dagli alleati.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









