riverside1---bike 200.jpgriverside1---escursionismo 200.jpgriverside3-ciaspole 200.jpgriverside4--scialpinismo 200.jpgriverside6--scialpino 200.jpgriverside7-alpinismo 200.jpgriverside8-arrampicata 200.jpg

ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

Monte Aquila (sentiero geologico) 22 settembre 2024

Uno dei sentieri tra i più belli d'Abruzzo, in un luogo molto suggestivo e poco frequentato della catena del Gran Sasso: siamo nel regno del camoscio!

"Il Sentiero Geologico nasce allo scopo di diffondere la conoscenza dell'ambiente montano, su iniziativa della Commissione Scientifica e Tutela Ambiente Montano della sezione CAI di Teramo e, in particolare, del geologo ideatore Leo Adamoli. Inaugurato nel 1987, il sentiero percorre un itinerario che ripido e scosceso si inerpica fino alla cima di monte Aquila, consentendo passo dopo passo di rivivere le varie fasi della storia di formazione del massiccio, cominciata circa 200 milioni di anni fa.” (dal web)
È un percorso faticoso ma autenticamente incantevole. E sorprendente. Parte dall’attacco del popolarissimo sentiero del Centenario, ma al Vado di Corno, si butta letteralmente verso il Vaduccio, scendendo in direzione del Rifugio d’Arcangelo, con spettacolare affaccio del versante teramano del massiccio del Gran Sasso e frontale mozzafiato con il Corno Grande, la cui vista sarà sempre più ravvicinata e magnifica per tutto l’itinerario. Si segue il sentiero, evidente e ben segnato fino al pianoro che sovrasta esattamente il tunnel dell’INFN, e si comincia a salire su traccia segnata da pochi residui bolli giallo-rossi sbiaditi e da molti ometti, addentrandosi nella scoscesa e selvaggia Valle dell’Inferno. I camosci qui sono padroni di casa. Ma anche un’inaspettata cerbiatta con il suo Bambi. Superiamo il passaggio più difficile del percorso, una cengia assicurata con una catena che avrebbe bisogno di un po’ di manutenzione, e ci troviamo ad affrontare gli ultimi, verticali 500 metri su falasco e ghiaione, che sbucano sulla cresta est di monte Aquila, m. 2474. L’imponente croce rossa è stata divelta, una nuvola copre la vetta; il tempo di uno spuntino ristoratore, la foto di gruppo e riscendiamo sulla cresta che serpeggia aerea, panoramica e affollata di camosci fino a Vado di Corno, da dove ci ricongiungiamo al sentiero di accesso per tornare alle macchine e andare a brindare alla riuscita dell’escursione a Castel del Monte! 

 

Galleria Fotografica

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information