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- Pubblicato Giovedì, 20 Giugno 2024 16:10
Anello di Monte Tarì 16 giugno 2024
La Maiella non finisce mai di riservare scorci mozzafiato e percorsi audaci.
Anche questa volta, con un percorso in parte fuori dai canonici sentieri, siamo entrati nel cuore della Montagna Madre, seguendo antiche tracce di sentiero e con qualche passaggio di lieve difficoltà, inoltrandoci nella Maiella più selvaggia, con passaggi mozzafiato, cenge, vecchi stazzi "a terrazzo" e numerose grotte naturali frequentate sino alla fine dell’ottocento dai pastori.
Partiamo da Fara San Martino, quota 450 m, in una giornata che si preannuncia molto calda. Attraversiamo subito la nota e strettissima gola di Fara, con le suggestive pareti verticali, e incontriamo sul nostro percorso il complesso monastico di San Martino in Valle.
Da qui il percorso si fa impervio e verticale, con affacci spettacolari sul Vallone di Fara e sulle cime sud orientali della Maiella, con vista ravvicinata del pino nero della Maiella.
La Maiella non finisce mai di stupire e di riservare delle meravigliose sorprese.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









