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- Pubblicato Giovedì, 04 Giugno 2026 13:15
Albania Kosovo dal 29 maggio al 2 giugno 2026
1° giorno – Da Pescara a Prizren, l'inizio dell'avventura
Il nostro viaggio inizia nel pomeriggio
con la partenza dall'aeroporto di Pescara e il volo verso Tirana. Dopo l'atterraggio abbiamo incontrato la guida che ci ha accompagnato durante tutto il soggiorno e siamo partiti in autobus verso il Kosovo. Durante il tragitto abbiamo attraversato paesaggi sempre più verdi e montuosi, osservando la varietà del territorio balcanico e assaporando l'emozione dell'avventura appena iniziata.
In serata siamo arrivati a Prizren, una delle città più affascinanti del Kosovo. Sistemazione in hotel, e poi la cena con la curiosità di scoprire, nei giorni successivi, luoghi ancora poco conosciuti ma ricchi di fascino e storia.
2° giorno – Prizren, il Monastero di Dečani e la valle di Valbona (foto Prizren, il Monastero di Dečani e la valle di Valbona )
Dopo la colazione abbiamo dedicato la mattinata alla visita di Prizren.
Abbiamo avuto modo di passeggiare tra le vie del centro storico attraversato fiume Bistrica, con i suoi ponti in pietra e gli edifici storici che creano un'atmosfera suggestiva e accogliente. La città ci ha subito colpito per il suo carattere autentico e per la straordinaria armonia tra culture e tradizioni diverse.
Abbiamo ammirato le antiche moschee, le chiese, i caratteristici ponti e le strade acciottolate che raccontano il passato ottomano della città e abbiamo compreso il perché Prizren sia considerata una delle città più belle dei Balcani.
Terminata la visita, abbiamo raggiunto il Monastero di Dečani, uno dei monumenti religiosi più importanti della regione. Durante la visita abbiamo scoperto la storia del re Stefan Dečanski e ammirato gli straordinari affreschi medievali che decorano la chiesa. Il silenzio e la spiritualità del luogo hanno reso l'esperienza particolarmente intensa e coinvolgente.
Nel pomeriggio siamo ripartiti in direzione dell'Albania. Il viaggio attraverso vallate e montagne ci ha regalato panorami spettacolari e scorci di vita rurale ancora profondamente legata alle tradizioni.
Nel tardo pomeriggio siamo arrivati nella splendida valle di Valbona, uno dei gioielli naturali delle Alpi Albanesi. Qui abbiamo visitato un antico ma piccolo Mulino prima di raggiungere la nostra sistemazione per la serata
Ottima cena in hotel e pernottamento in piccoli ma confortevoli bungalow, circondati dalla quiete delle montagne.
3° giorno – La traversata da Valbona a Theth e il Blue Eye (foto La traversata da Valbona a Theth e il Blue Eye)
Il terzo giorno è stato senza dubbio il più impegnativo e spettacolare dell'intero viaggio. Dopo la colazione abbiamo partecipato a un briefing con la guida alpina, che ci ha illustrato il percorso e fornito tutte le indicazioni necessarie per affrontare il trekking in sicurezza.
Poco dopo siamo partiti lungo il celebre sentiero che collega Valbona a Theth. Durante la traversata abbiamo attraversato boschi, pascoli alpini e vallate dominate da montagne imponenti. Ad ogni curva il panorama cambiava continuamente, offrendo scorci mozzafiato e una natura incontaminata che ci ha accompagnato per tutta la giornata.
La salita è stata impegnativa ma estremamente gratificante. Durante le soste abbiamo potuto osservare la flora locale, ascoltare i racconti della guida e ammirare panorami che sembravano usciti da una cartolina. A metà percorso abbiamo consumato il pranzo al sacco in un punto panoramico da cui si potevano osservare le vette circostanti e le profonde vallate sottostanti.
Il percorso ha subito una variazione rispetto nel tratto di salita a causa della presenza di neve sul percorso classico.
Nel pomeriggio siamo arrivati a Theth, uno dei villaggi più caratteristici delle Alpi Albanesi. Dopo una sosta nella struttura che ci ospitava, abbiamo proseguito con l'escursione verso il celebre Blue Eye, una delle meraviglie naturali più conosciute dell'Albania.
La sorgente ci ha accolto con le sue acque incredibilmente limpide e con le intense sfumature turchesi e blu che le hanno dato il nome. Circondati da una vegetazione rigogliosa e dal suono dell'acqua che sgorgava dalla montagna, abbiamo trascorso momenti di autentica meraviglia e serenità.
La serata si è conclusa con una cena conviviale durante la quale abbiamo condiviso le emozioni della giornata più intensa dell'intero viaggio.
4° giorno – Da Theth a Scutari (foto Da Theth a Scutari)
La mattina successiva, abbiamo visitato il villaggio, la sua caratteristica chiesa e le tradizionali torri di difesa che raccontano la storia delle antiche comunità montane. Poi una breve escursione di circa due ore ci ha permesso di vedere ed ammirare la bella Cascata di Grunas. Quindi dopo il pranzo, sempre a base di prodotti tipici, abbiamo lasciato Theth e le sue montagne per iniziare il trasferimento verso Shkodër, conosciuta in italiano come Scutari, una delle città più antiche e importanti del Paese. Il percorso ci ha permesso di osservare ancora una volta la straordinaria varietà paesaggistica dell'Albania settentrionale, passando dalle valli alpine alle zone collinari.
Sistemazione in hotel e successivamente breve passeggiata nel centro storico, tra caffè, botteghe e strade animate, immergendoci nell'atmosfera vivace di una città che rappresenta da secoli un importante punto d'incontro tra culture diverse.
Cena per alcuni in hotel e per altri nel centro città.
5° giorno – La Laguna di Patok, Kruja e il ritorno in Italia (foto La Laguna di Patok, Kruja)
L'ultimo giorno del viaggio è iniziato con la visita del celebre Castello di Rozafa, che domina la città dall'alto di una collina. Da qui abbiamo potuto ammirare una vista spettacolare sul lago, sui fiumi e sulle montagne circostanti. Le leggende legate alla fortezza e la lunga storia della città hanno reso la visita particolarmente affascinante.
Quindi la partenza da Scutari verso sud. Attraversando la pianura adriatica abbiamo osservato paesaggi completamente diversi da quelli montani dei giorni precedenti.
La prima tappa è stata la Laguna di Patok, una delle aree naturalistiche più interessanti dell'Albania. Pranzo a base di pesce in uno dei caratteristici ristoranti costruiti sull'acqua, testimonianza della tradizione legata alla pesca locale. Il luogo ci ha regalato momenti di tranquillità e splendide opportunità fotografiche.
Dopo il pranzo abbiamo proseguito verso Kruja, città simbolo dell'identità nazionale albanese. Qui abbiamo visitato il castello legato alla figura dell'eroe nazionale Skanderbeg e passeggiato nel celebre bazar storico, tra botteghe artigianali, oggetti tradizionali e prodotti tipici.
È stato il momento ideale per acquistare gli ultimi souvenir e portare con noi un ricordo tangibile di questa esperienza. Dai punti panoramici della città abbiamo potuto ammirare un'ultima volta il paesaggio albanese che ci aveva accompagnato durante tutto il viaggio.
Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti verso l'aeroporto di Tirana. Durante il trasferimento abbiamo ripensato ai luoghi visitati, alle persone incontrate e alle emozioni vissute. In serata siamo ripartiti per Pescara con il cuore pieno di ricordi.
Questo viaggio di cinque giorni tra Albania e Kosovo ci ha permesso di scoprire una terra autentica, ricca di storia, cultura e paesaggi straordinari. Dalle città storiche ai monasteri medievali, dalle montagne delle Alpi Albanesi ai villaggi tradizionali, ogni tappa ci ha regalato emozioni diverse e indimenticabili. È stata un'esperienza intensa e coinvolgente che ci ha lasciato il desiderio di tornare un giorno in queste terre affascinanti e ancora capaci di sorprendere.
Galleria Fotografica del viaggio in Albania e Kosovo
29 maggio Pescara Tirana Prizren
30 maggio Prizren, il Monastero di Dečani e la valle di Valbona
31 maggio La traversata da Valbona a Theth e il Blue Eye
1 giugno Da Theth a Scutari
2 giugno La Laguna di Patok, Kruja

















