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- Pubblicato Lunedì, 15 Settembre 2025 13:10
Il fascino dei Sibillini: Monte Sibilla 7 settembre 2025
“…e che pensieri immensi, che dolci sogni mi ispirò la vista di quel lontano mar, quei monti azzurri, che di qua scopro, e che varcare un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità fingendo al viver mio!”. Giacomo Leopardi, dalla quiete del suo Ermo Colle, così li vedeva - Azzurri! - i Sibillini,
in lontananza, evocando una terra lontana, misteriosa e costellata da leggende. Di Fate Caprine e Cavalieri Erranti, Mazzamurilli e della affabulante Sibilla, la Sacerdotessa Divinatrice che la tradizione fiabesca narra avesse il suo Tempio in una grotta sotto la vetta - esistente e attualmente sgretolata dal terremoto!- che prende il suo nome e che ha dato il nome a tutto il gruppo montuoso appenninico umbro-marchigiano!
Meta dell’escursione anche questa volta extraregionale, raggiungiamo la Sibilla con un avventuroso avvicinamento al punto di partenza del sentiero con il pullmino che sale da Montemonaco per defluire il traffico veicolare dei numerosissimi escursionisti e che pare… un torpedone peruviano!! Ve lo ricordate “el bus por Cartagena”, nel film “All’inseguimento della Pietra Verde?”….ecco!
Arrivati al rifugio Sibilla, il gruppo motivato e allegro sale fino alla sella del monte Zampa e prosegue subito sulla panoramicissima cresta che, affacciandosi verticale a nord sulla Gola dell’Infernaccio con vista spettacolare sul monte Priora e più dolcemente a sud sulla vallata di Foce di Montemonaco, conduce su comodo sentiero di rocce ROSA, sulla vetta.
Gustàti 360º di panorama spettacolare e nitido sul Gran Sasso e sui monti Gemelli, visto il passo atletico e la motivazione, proseguiamo scendendo alla sella del Guerrin Meschino e risaliamo fino ai 2.221m della Cima di Vallelunga.
Riscendiamo ripercorrendo lo stesso sentiero dell’andata, in una giornata di settembre tersa e calda che pareva luglio!







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









