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- Pubblicato Mercoledì, 23 Luglio 2025 13:10
Anello di Cima Murelle 20 luglio 2025
L’anello Rifugio Pomilio-Cima Murelle-Cima Acquaviva-Cima Focalone-Rifugio Pomilio è sicuramente un percorso lungo e impegnativo, ma anche di grandi panorami e selvaggio quanto basta, dando rifugio tra le balze rocciose a diversi esemplari di camosci.
L’itinerario inizia dal Rifugio Pomilio. Percorrendo il sentiero dedicato a Indro Montanelli, si arriva alla Cappella della Madonnina. Da qui si prende a sinistra l’evidente sentiero P del Parco che, immerso nella mugheta, aggira il Monte Blockhaus e giunge al fontanino di Scrima Cavallo, fonte d’acqua fresca sempre attiva e ottimo punto di sosta. Da qui prendiamo il sentiero G7 che traversa in orizzontale una bella mugheta, elemento paesaggistico più caratteristico di questo versante della Maiella, e arriva fino al cosiddetto passaggio obbligato, un tratto di sentiero di pochi metri attrezzato con corde fisse. Aggirato questo spigolo roccioso a picco sulla Valle di Selvaromana, si apre lo spettacolo dell’anfiteatro glaciale delle Murelle.
Qui, il paesaggio è totalmente nuovo. Guglie e pareti rocciose circondano l’anfiteatro, l’ambiente diventa selvaggio, l’habitat ideale dei camosci ... e difatti alcuni esemplari ci osservano e ci seguono ben lontani, mentre sono intenti a brucare l'erba.
Dopo una breve pausa per ammirare la valle glaciale più conosciuta del massiccio, iniziamo la salita verso Cima Murelle su un costone roccioso che porta fino in vetta, a quota 2596. Da qui la limpida giornata ci permette di ammirare tanto. La vetta delle Murelle è un vero balcone sulla costa adriatica!
Riprendiamo a camminare sulla cresta che circonda l'anfiteatro, tra roccette e pinnacoli, percorrendola integralmente, per poi “affrontare” l’ultima ripida salita della giornata ed arrivare alla sella tra Monte Acquaviva e Monte Focalone. Ci dirigiamo verso l’Acquaviva, a tratti “combattendo” contro le forti raffiche di vento per avanzare, ed arriviamo così sulla seconda vetta della Maiella (a quota 2.737m). Pausa panino al riparo del vento e, ritornati alla sella, ci dirigiamo dalla parte opposta, verso la vetta del Focalone. Si rimane estasiati dal paesaggio che ci circonda: un deserto, di pietre bianche, punteggiato quà e là dai ciuffi colorati delle fioriture d'alta quota. E' il paesaggio lunare delle alte vie della Maiella!
Dal Focalone inizia la vera e propria discesa, il tratto forse più duro per il caldo e il cammino su sassi e breccia. Fortunatamente anche Fonte ghiacciata è attiva e ci consente di rinfrescarci. Raggiungiamo di nuovo il fontanino e la cresta di Monte Cavallo, poi la Madonnina del Blockhaus e seguendo la strada asfaltata torniamo all’affollatissimo parcheggio antistante il Rifugio Pomilio.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









