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- Pubblicato Giovedì, 29 Maggio 2025 13:15
Monte Picca 25 maggio 2025
Anello di Monte Picca: dal mare ... alle montagne più alte d’Abruzzo!
Dopo alcuni anni, siamo tornati a percorrere i sentieri che da Bussi conducono a Monte Alto e Monte Picca, nelle propaggini meridionali del Parco Nazionale del Gran Sasso.
Lasciata l’auto nei pressi dell’ingresso del nuovo percorso Bosco Inclusivo e area inclusiva di Monte Alto, il gruppo dei Folletti inizia a camminare su una evidente e comoda carrareccia fino all’imbocco del sentiero che sale ripido vero la Fonte di Montalto a q. 1050 m.
Dalla fonte, proseguiamo sul vecchio sentiero a mezzacosta, immerso nella faggeta ma con panoramici affacci sulla valle Tritana e visuale completa della catena del Gran Sasso e del Sirente. Risaliamo la valle della Ripuccia fino al Monte Ripuccia (q. 1305 m). La giornata, tersa e limpida, ci permette di ammirare tutte le montagne più alte della regione, anche se, come accade spesso, la vetta di Corno Grande rimane avvolta dalle nubi.
Riscendiamo dal Monte Ripuccia facendo lo stesso percorso di poco prima e ci addentriamo di nuovo nella verde faggeta che, a queste quote e in questo periodo, regala fioriture e profumi “terapeutici”.
Su flebile traccia raggiungiamo la sommità del Monte Picca, a q. 1418 m. Dopo una breve sosta, ci incamminiamo sul crinale in direzione sud-est attraverso la mesa di Corvara, in direzione Pietra Corniale. Il sentiero prosegue tra rocce e prati e una varietà coloratissima di fioriture cattura la nostra attenzione, mentre si aprono nuovi panorami sull’alta valle del Pescara e la catena della Maiella, il Monte Morrone e la Gola di Tremonti che lo separa dalla catena del Gran Sasso.
Riscendiamo dal crinale con un breve fuori sentiero, fino ad intercettare la carrabile che ripercorriamo fino a Fonte Montalto.
Da qui per il percorso di andata rientriamo al punto di partenza.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









