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- Pubblicato Mercoledì, 26 Marzo 2025 13:15
Camminando tra due valli: da Raiano a Castelvecchio Subequo 23 marzo 2025
Nel territorio del Parco regionale Sirente - Velino, attraversiamo la Valle dell’Aterno per scoprire le emergenze archeologiche e naturalistiche di questi luoghi.
Questa escursione montana ci porta a fare una traversata, da Raiano a Castelvecchio Subequo, camminando su sentieri poco noti ma ricchi di storia della Riserva Regionale “Gole di San Venanzio”.
Dopo aver lasciato alcune macchine al punto di arrivo, il gruppo al completo parte da Raiano seguendo il sentiero diretto a Monte Urano. Prima della vetta, alla sella a quota 980, si piega in direzione Nord: il sentiero, tra cespugli di arbusti e facili roccette, raggiunge la cresta e si apre al panorama un po’ lattuginoso della giornata: il Sirente domina il panorama della vallata punteggiata dai piccoli paesi. Arriviamo sulla vetta più alta del giorno, Monte le Spugne, a 1.046 metri di quota, segnata con una piccola croce in legno e da un’altra croce metallica molto più grande, distinguibile da tutti i paesi della valle. Anche quest’area è di notevole interesse archeologico, dato che alcuni studiosi vi rinvengono una struttura fortificata che cinge l’acropoli di vetta.
Dopo una gradevole sosta, si prende un sentiero poco tracciato in direzione di Castelvecchio Subequo, sino alla località Prato dei Frati. Da qui, per strada asfaltata che costeggia una pineta di rimboschimento arriviamo al centro abitato.
La prima, gradita, sosta è presso la fontana monumentale e vicino lavatoio. La seconda ci porta a visitare la catacomba paleocristiana dell'antica Superaequum, una delle tre capitali dei Peligni, insieme con Sulmo e Corfinium. La catacomba, datata tra il IV e l'inizio del VII secolo, costituisce una notevole testimonianza della prima diffusione del cristianesimo nel territorio abruzzese.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









