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- Pubblicato Martedì, 10 Settembre 2013 15:48
Sentiero del Centenario 8 settembre 2013
Lunga ed impegnativa traversata che da Vado di Corno seguendo il filo di cresta in direzione sud porta a Fonte Vetica. Trenta i folletti impegnati che in 10 ore e mezza
hanno brillantemente completato il tragitto di circa 21 km e oltre 1600 m di dislivello.
All’alba la partenza: ore 6:15, velocissimi raggiungiamo in meno di due ore il Monte Brancastello (2385 m), poi breve discesa per il Vado di Piaverano (2314 m) e quindi la base della prima Torre di Casanova (2362 m) dove inizia il primo tratto di sentiero attrezzato.
Indossati casco ed imbrago, affrontiamo con prudenza le prime difficoltà. Superate queste continuiamo sulla cresta passando per la Forchetta di Santa Colomba (2257 m) fino al Monte Infornace (2467 m). Spettacolari gli affacci sulla piana di Campo Imperatore, a sud-ovest, e sul teramano fino all’Adriatico, a nord-est, con in bellavista i borghi medievali di San Gabriele e Castelli.
Effettuata una breve pausa riprendiamo affrontando una ripida discesa per poi risalire in un sentiero scivoloso, a tratti attrezzato, fino al Monte Prena (2561 m). Dopo la foto di gruppo in vetta, scendiamo per la via normale fino a Vado di Ferruccio dove il sentiero si impenna di nuovo. Con un passo che comincia a risentire della fatica accumulata, arriviamo alla base del fatidico camino del Camicia, un tratto scosceso, di roccia marcia e carico di sassi staccati. Con la dovuta prudenza affrontiamo questo tratto arrampicando anche un po’ fuori sentiero per evitare appunto di scaricare pietre su chi seguiva. Usciti dal camino proseguiamo per la vetta più alta della giornata, il Monte Camicia (2564 m).
Da qui l’ultima faticosa discesa che attraversa il Vallone di Vradda fino a Fonte Vetica.
All’arrivo visi stanchi ma visibilmente sorridenti e soddisfatti.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









