riverside1---bike 200.jpgriverside1---escursionismo 200.jpgriverside3-ciaspole 200.jpgriverside4--scialpinismo 200.jpgriverside6--scialpino 200.jpgriverside7-alpinismo 200.jpgriverside8-arrampicata 200.jpg

ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

Sibillini: la cengia dei Fiumarelli per Monte Rotondo 7 luglio 2024

La Cengia dei Fiumarelli è un posto scosceso, aereo e magico dei monti Sibillini, che sono pure montagne un po’ esoteriche e ricche di leggende

Folletti quindi in trasferta marchigiana, nel gruppo più a nord del massiccio, quello dominato dal Monte Bove, che scruterà da guardiano tutto il percorso e dai due “Pizzi”: Berro e Tre Vescovi.

Qualcuno dei partecipanti ha optato per raggiungere i Sibillini dal sabato per ammirare le famose fioriture di Castelluccio, che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo.

Il gruppo compatto della domenica ha come meta una vetta “minore”, ma che acquista un valore aggiunto, raggiunta attraverso questa spettacolare e riscoperta Cengia, che serpeggia altissima e scenograficamente invisibile sulla Val di Panico.

Si parte da Casali (1.080 m.) e il sentiero non lascia subito scampo: sale immediatamente in un boschetto per raggiungere la radura dove la fonte di quota (1.296m.) segnala che lasciamo il sentiero che sarà poi il tracciato di discesa e bisogna cercare l’accesso alla evidente - una volta individuata! - traccia che si instrada sulla Cengia dei Fiumarelli.

Scrutati da tre camosci, abbarbicati sulle guglie che torreggiano sulla cascata dei Gracchi, in picchiata sul Fosso la Foce, l’ambientazione è tolkieniana e noi in obbligata fila indiana sembriamo la Compagnia dell’Anello. Le fioriture colorano tutto il nostro percorso in un’esplosione di varianti di tutti i tipi!

Usciti dalla Cengia, il sentiero scende di ritorno passando per la Val di Panico, o svolta a destra verso il Pizzo Berro… noi lo lasciamo e affrontiamo temerari e agguerriti la verticale e imbizzarrita… Schiena d’Asino300metri di ingaggiante salita per raggiungere l’accogliente e ristoratore Rifugio del Fargno (m.1.811). Le facce sono rosse e trafelate, ma la grinta avanza ancora e quindi via, lungo la dorsale che sale fino a Monte Rotondo (m.2.102)… foto di gruppo di rito… veloce: dal Bove, di fronte a noi rumoreggiano tuoni minacciosi e i nuvoloni addensati si fanno sempre più neri… e vicini!

Acceleriamo il passo in discesa ma a un paio di chilometri da Casali i goccioloni si sfogano dispettosi per cessare quando arriviamo alle macchine. Zuppi ma soddisfatti!

Galleria Fotografica

 

 

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information