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- Pubblicato Lunedì, 03 Giugno 2024 14:15
Sicilia: Monte Etna, Gole Alcantara e Taormina dal 25 al 27 maggio 2024
Breve ma intenso è stato il soggiorno dei Folletti in Sicilia, carico di suggestioni e dei coinvolgimenti emotivi che sempre produce l'esperienza della bellezza nelle sue varie forme e rappresentazioni.
La Grande Madre infatti ha esibito scenari di indicibile magnificienza, esaltati da condizioni atmosferiche particolarmente favorevoli che hanno accentuato le tinte e le forme regalandoci, soprattutto nel caso dell'Etna, una straordinaria ed inconsueta visibilità, nel riverbero della neve recente.
Dopo una salita da quota 2800, dove siamo arrivati partendo da Piano Provenzana a bordo di un allegro pulmino dai colori sgargianti, che si arrampicava in grande pendenza sulla terra nera creata da una delle tante lingue magmatiche formatesi nel corso delle susseguenti eruzioni e che hanno disegnato un ambiente quasi lunare, ci siamo incamminati in direzione del cratere centrale, accompagnati dalla guida vulcanologica, dalle cui accurate spiegazioni abbiamo sostanzialmente appreso che la catena dell'Etna è una montagna dalla vitalità esorbitante e, in quanto tale, mai uguale a se stessa e in costante evoluzione in ragione del possente e vigoroso lavorìo del sottosuolo che produce continuamente terremoti, prolassi, apertura di nuove bocche di eruzione e di 'bottoniere, cioè di crateri in stretta sequenza, attivi e fumanti gas di zolfo. L'arrivo sui lembi sommitali ha superato ogni aspettativa, perchè l'affaccio sulla 'Bocca nuova' ci ha resi spettatori estasiati di un luogo dove le forze motrici e pulsanti dell'Etna si palesano nella loro essenza e nelle incredibili manifestazioni che nessuna foto può rendere veramente.
Il percorso di trekking è poi proseguito fino a toccare e/o costeggiare tutti i crateri sommitali dell'Etna nord: quello recentissimo e grandioso di nord-est, poi gli altri in successione, ed ogni volta per il nostro gruppo è stato un rinnovarsi della meraviglia e dell'emozione.
L'esperienza vissuta nel parco naturale e geologico delle Gole dell'Alcantara, durante la mattinata del giorno seguente, è stata anch'essa inconsueta e spettacolosa: semi-immersi nella forte corrente delle acque dell'alto canyon, che serpeggia tra rocce vulcaniche dalle sinuose forme levigate oppure dalle sfaccettature esaedriche, infilati sottovuoto nelle salopette in dotazione, le abbiamo risalite sfidandone la forza, spesso allacciati l'uno all'altro a formare una catena umana per evitare di essere trascinati via. Poter ammirare le Gole dal loro interno e dover cercare le migliori strategie per muoversi nell'acqua torrentizia piuttosto insidiosa evitando di scivolarci dentro è stato un vrai divertissement !
Nel pomeriggio abbiamo poi raggiunto una delle più note e suggestive località dell'Isola, superba per splendore: Taormina, balcone fiorito affacciato sullo Ionio, scrigno di gemme naturali e testimone millenaria che, con il suo affascinante centro storico e con il grandioso Teatro Greco, ci ha raccontato di epoche e civiltà passate.
Siamo quindi ripartiti, ciascuno portando con sé un bagaglio enorme di emozioni, di sensazioni felici, intensificate da quell'empatia che sempre nasce dalla condivisione e che contribuisce a rendere più profondi e durevoli i ricordi.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









