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- Pubblicato Venerdì, 23 Agosto 2013 16:48
Qualche volta le previsioni meteo non sono propriamente attendibili. Lo abbiamo verificato domenica mattina.
L’escursione prevedeva le vette di Monte Rotondo e Monte Sant’Angelo, ma un improvviso peggioramento meteo ci ha costretti a rinunciare all’obiettivo finale.
Partiamo alle ore 7.30 dal piazzale alla base della Rava del Ferro (quota 1500), nella riserva naturale di Lama Bianca. Entriamo nel canale aggirando sulla destra la strettoia iniziale, erta ed incassata tra le rocce ed affrontiamo di buon passo la impegnativa salita.
Il canale subito si allarga fino ad incontrare una seconda strettoia a quota 1800 metri. Continuiamo a salire tra le spettacolari balze rocciose che delimitano la Rava con la presenza dei camosci che, curiosi, ci osservano dall’alto. Quindi ai 2100 metri di quota superiamo un ripido cambio di pendenza che ci porta in un ampio anfiteatro (quota 2400 m) dopo un’ora e 50 di cammino.
Iniziamo a sentire i primi tuoni ed optiamo per una veloce discesa della Rava. Alle ore 10.30 i primi folletti sono già alle auto. Questa volta il pranzo domenicale è “casalingo”.
L’escursione, pur se incompleta, è comunque stata di soddisfazione. I 900 m di dislivello e la bellezza della Rava del Ferro ci consentono di tornare a casa ugualmente soddisfatti.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









