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- Pubblicato Martedì, 02 Luglio 2013 14:15
Traversata Velino - Sirente 30 giugno 2013
Una escursione fuori dall'ordinario portata a temine da 12 folletti. Si è trattato di una vera e propria "maratona della montagna". Alle 5 di mattina siamo già ai piedi del Velino, nei pressi di
Rosciolo, per affrontare l'impegnativa salita che conduce al Rif. Sevice. Superato il Rifugio, siamo ormai oltre quota 2100, proseguiamo verso il M. Velino (2486 m), M. Cafornia (2409 m) , M. Bicchero (2161 m) e Colle dell'Orso (2202 m). La temperatura si mantiene sempre bassa ed è probabilmente un vantaggio. Lasciamo le alte quote del Velino con una veloce discesa verso il Capo Pezza (1535 m). Percorriamo con un passo sostenuto gli 8 km che ci separano da Rovere dove arriviamo alle 13.00. Percorsi ormai i primi 25 km la prima parte dell'escursione è conclusa ma ci aspetta ancora il Sirente, con i suoi 1000 m di dislivello ed i restanti 15 Km. Una sosta ristoratrice e una bella rinfrescata alle fontane di Rovere ci consente di recuperare le forze. Raggiungiamo la vetta del M. Sirente (2348 m) provati dalla fatica ma soddisfatti. Quindi l'ultima discesa verso F.te all'Acqua. Complessivamente abbiamo percorso 41 km con 2850 metri di dislivello attraversando da ovest ad est l'intero gruppo del Velino Sirente. Non solo una bellissima escursione ma anche una prova di resistenza alla fatica.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









