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- Pubblicato Lunedì, 27 Settembre 2021 14:15
Monte Pescofalcone 26 settembre 2021
Il Monte Pescofalcone (2646 m) è una delle vette della Maiella che superano quota 2600 m. Saliamo partendo da Guado Sant'Antonio in una delle tante anomale giornate di anticiclone africano della calda estate 2021.
Il cielo in effetti la mattina si presenta con sabbia in sospensione e ci priva, parzialmente, dei bei panorami di cui normalmente si può godere salendo. Fortunatamente le cose con il passare delle ore vanno migliorando e le nostre fatiche per l'impegnativa salita, sono ricompensate abbondantemente.
Percorriamo il sentiero B3 risalendo il Prato della Corte fino a raggiungere in breve tempo il Rifugio “Paolo Barrasso”. Arriviamo quindi a quota 1940 m, dove si apre un pianoro alla base della vetta del Monte Rapina. Qui ammiriamo la bellissima Valle dell'Orfento, il Monte Cavallo e il Monte Focalone e possiamo osservare buona parte del percorso che ci condurrà alla vetta.
Continuiamo a salire superando la Piana della Rapina e saliamo sul colle, che culmina sulla vetta del Monte Rapina. Da qui guardando in direzione nord si aprono ampi panorami sul Gran Sasso e sul Sirente. Il sentiero continua con un traverso sotto la cresta del Monte Pescofalcone, da qui in basso a destra scorgiamo la Valle dell'Orta ed i centri abitati di Sant'Eufemia e Roccacaramanico.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









