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- Pubblicato Lunedì, 17 Giugno 2019 11:15
Traversata Monte Cagno, Monte Ocre e Monte Cefalone 16 giugno 2019
In una calda giornata di giugno, fortunatamente un po' ventilata alle quote alte, affrontiamo la nostra solita escursione domenicale. Partiamo dalla parte alta dell’abitato di Rocca di Cambio, dove in prossimità del
segnavia del Sentiero Italia, iniziamo la salita verso il Monte Cagno..
Percorriamo inizialmente il prato in direzione sud-est quindi, entrati nella pineta, raggiungiamo la Chiesetta degli Alpini.
Continuiamo a salire fino a raggiungere la croce metallica in località La Crocetta, a quota 1790 m. La stagione primaverile prolungatasi per il freddo maggio, ci permette di godere di una bellissima fioritura sui prati. Continuiamo a salire lungo il crinale e superata una seconda croce raggiungiamo la prima vetta del giorno, il Monte Cagno. Si aprono finalmente i panorami su tutte le montagne del nostro Abruzzo e non solo.
Dalla cima proseguiamo lungo la cresta sommitale e, dopo alcuni saliscendi, raggiungiamo il Monte Ocre. Di qui panorama mozzafiato su tutta la conca aquilana. Scendiamo quindi alla selletta di Settacque e subito risaliamo in direzione Monte Cefalone. Raggiunta la vetta un affaccio sulla piana di Campo Felice ed uno sguardo alle prospicienti vette del gruppo del Velinio- Sirente premiano le nostre fatiche.
La discesa avviene dalla parte sinistra del monte in direzione nord-est per arrivare nella sottostante Valle Cannavine dove intercettiamo il sentiero che porta nel bosco in direzione Forcamiccia. Da qui arriviamo a Campo Felice dove, con le auto lasciate la mattina, torniamo a Rocca di Cambio
Galleria Fotografica
Traccia gps Monte Cagno, Monte Ocre, Monte Cefalone
12.5 km, 06:04:10







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









