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ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

Anello di Monte Offermo 22 aprile 2018

Piacevole escursione intorno al Monte Offermo, per conoscere i borghi fortificati di questo territorio ed il culto di Sant'Erasmo.

Arrivati presso il piccolo borgo di Roccapreturo, frazione di Acciano, si lasciano le auto e ci si incammina seguendo le indicazioni per la chiesetta di Sant’Erasmo, approfittando della strada che comodamente si infila nella montagna. Il percorso si svolge sempre su larga carrareccia o ippovia fino alla chiesetta, posta in un ampio pianoro erboso ed immersa nella quiete solitaria. Nei dintorni, si nota una stele a ricordo del pilota di canadair Andrea Golfera precipitato il 23 luglio 2007 durante l’opera di spegnimento degli incendi scoppiati nel comune di Acciano. All’interno della piccola chiesa un foglietto incorniciato, sotto la statua del santo, dà alcune informazioni sulla sua storia e sul tradizionale pellegrinaggio che si svolge la prima domenica di giugno, partendo dai due centri di Beffi e Succiano. Il nome di Sant’Erasmo è legato ai cosidetti “fuochi di Sant’Elmo”, quelle fiammelle che a volte appaiono sulle estremità degli alberi delle navi. Durante la processione si distribuiscono i pani benedetti che, secondo la tradizione, hanno la capacità di proteggere le persone dalle malattie del ventre e le colture agricole dalla grandine.

Proseguiamo in direzione di Monte Offermo che, nonostante la sua modesta altezza di 1303 metri, offre un’ampia panoramicità. Qui, la vista può spaziare dal Gran Sasso alla Majella, la valle Subequana e l’altopiano di Navelli, con l’abitato ed il castello di Bominaco in primo piano. Ma soprattutto si può godere della maestosità del Sirente, con i suoi canaloni in questa stagione ancora ben innevati.

Per il ritorno, raggiunta ancora la chiesetta di Sant’Erasmo, continuiamo l’escursione in direzione della chiesetta rupestre della Madonna della valle, molto caratteristica perché sembra scaturire dalla viva roccia e presenta un interno assai suggestivo.

Da qui, con un’ora circa di cammino su strada bianca e ciottolosa, si scende verso Roccapreturo, con affacci suggestivi sul borgo e la sua torre medievale, risalente al 1350 circa, posta su uno sperone roccioso in posizione dominante rispetto al centro abitato.

 

Galleria Fotografica

 

Traccia gps

12.3 km, 05:17:47

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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