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ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

La Val Maone 30 luglio 2017

Escursione lunga e varia attraverso una delle più belle valli del Gran Sasso.

Dal piazzale di Prati di Tivo si prende una strada sterrata (sentiero CAI 2V) che si inoltra nella faggeta; lungo questa stradina che costeggia le ripide pareti del Corno Piccolo, incontro a sorpresa con un camoscio. Arrivati alle cascate del Rio Arno, la strada prosegue fino alla sorgente del Rio Arno. Dopo la presa dell'acquedotto, all'uscita dal bosco, inizia il sentiero (CAI 2) che percorre la bellissima piana sotto le pareti di Pizzo Intermesoli, con la grotta dell'Oro a destra e il vallone dei Ginepri a sinistra. Continuando, la Val Maone si mostra in tutta la sua bellezza.

Dopo aver superato il bivio del sentiero che porta alla Sella dei Grilli, si giunge alle Capanne, con i resti di antichi ricoveri per pastori; da qui si possono già osservare il Rifugio Duca degli Abruzzi in alto ed i morbidi e ondulati rilievi di Campo Pericoli. Seguiamo il sentiero che porta al Passo della Portella, per secoli importante valico commerciale, da dove si scopre un “nuovo panorama” su Campo Imperatore e la parte sud del Gran Sasso con Monte Aquila e Monte Prena; dal lato settentrionale, invece, si ammirano Pizzo Cefalone e l’Intermesoli sempre in primo piano.

Ora, percorrendo l’aerea linea di cresta, si raggiunge lo storico Rifugio Duca degli Abruzzi (2388 m.). Attorno al rifugio, aperto e ben attrezzato, c’è un brulicare di persone che salgono e scendono dal piazzale dell’albergo di Campo Imperatore.

Dopo la pausa panino riprendiamo, l’escursione per giungere al Rifugio Garibaldi (2231 m.), altro storico rifugio del Gran Sasso, situato all’interno della conca glaciale di Campo Pericoli, proprio sotto il Corno Grande.

Dal Garibaldi inizia la discesa che in breve ci riporterà dentro la stupenda Val Maone, presso i ruderi delle capanne in pietra. Da qui seguiamo il sentiero dell’andata dentro la lunga valle, ammirando ancora le possenti pareti a strapiombo del Pizzo di Intermesoli, del Corno Grande e del Corno Piccolo.

 

Galleria Fotografica

 

Traccia gps

19 km, 08:13:26

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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