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- Pubblicato Martedì, 11 Aprile 2017 16:30
Castelli e paesaggi misteriosi della provincia aquilana 9 aprile 2017
L’Anello dei castelli della Piana dei Navelli è un percorso escursionistico molto interessante perché offre la possibilità di visitare diversi luoghi
di interesse storico: il Castello Camponeschi, il Castello e le Chiese di Bominaco, passando per Tussio, piccolo e grazioso borgo di aspetto medievale.
Dal paese di Prata d’Ansidonia, si segue il sentiero verso Castel Camponeschi, borgo fortificato ormai abbandonato, situato nei pressi del Tratturo Magno che collegava L'Aquila a Foggia.
Nel bosco si prosegue fino a Tussio, centro molto caratteristico, dominato da una torre edificata con diversi stili e con edifici ricchi di elementi architettonici e decorazione di pietra. Lasciato l’abitato di Tussio si guadagna una comoda carrabile che attraversa la pineta, piuttosto ridotta male dalle nevicate di gennaio, e si sale sul Monte Buscito, che fa da spartiacque tra la Piana di Navelli e la Valle dell’Aterno.
Salendo sul Monte Buscito, alto 1159 m, dal lato ovest si incontrano delle torri caratterizzate da fessure orizzontali, da blocchi squadrati disposti a semicerchio, da forme regolari che sembrerebbero indicare un intervento dell’uomo. Il Monte Buscito offre un panorama a 360° su una eccezionale corona di montagne che comprendono Terminillo, Monte Ocre, Monte Cagno, Monte Sirente, i monti del PNALM, la Maiella e l’intera dorsale del Gran Sasso.
Continuando a percorrere la cresta della montagna, si giunge fin quasi sul castello di Bominaco che si vede dall’alto in un’insolita posizione che inquadra perfettamente le possenti mura e l’elegante ed inespugnabile bastione. Da qui si scende agevolmente fino alle due famose chiese romaniche: San Pellegrino con la totale copertura di affreschi, Santa Maria Assunta dallo straordinario impianto architettonico. Non potevamo farci mancare la visita guidata al complesso religioso-monumentale!
Al termine, attraverso il centro di Bominaco si prosegue per un breve tratto fino ad imboccare una carrabile che riattraversa la selva di Tussio fino a giungere a Prata D’Ansidonia, luogo di partenza (e di ristoro).
Galleria Fotografica
Traccia gps
14.8 km, 05:31:13







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









