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- Pubblicato Martedì, 14 Ottobre 2014 22:01
Gli eremi celestiniani della Maiella occidentale - 12 ottobre 2014
L'ultima escursione in programma quest'anno coincide con una calda e soleggiata giornata d'autunno che ci permette di conoscere quella parte della Maiella occidentale più intrisa di misticismo e religione .
L'itinerario ci porta infatti tra i luoghi frequentati centinaia di anni fà da Pietro da Morrone, papa Celestino V, noto per "il (dantesco) gran rifiuto".
La partenza è dall'eremo di Santo Spirito a Maiella, prima dimora di Pietro da Morrone, che modificò una chiesa presistente e vi costruì l'oratorio ed altre celle al crescere della comunità dei Celestini. La struttura, attualmente chiusa per restauro, colpisce allo stesso tempo per la semplicità (della roccia nella quale è scavata) e la sua maestosità.
Seguendo l'itinerario che il Parco Nazionale della Maiella ha definito "Sentiero dello Spirito", ci inoltriamo nella fitta faggeta del Vallone di Santo Spirito ed in circa tre ore raggiungiamo dapprima loc. Pianagrande e poi l'eremo di San Giovanni all'Orfento, dove per circa 10 anni Pietro da Morrone, insieme a pochi discepoli, condusse una vita completamente isolata, in ritiro ascetico. Questo caratteristico eremo, accessibile solo attraverso una rampa di scalini ed un camminamento dove occorre strisciare, è completamente scavato nella viva roccia e reca un interessante sistema di approvvigionamento idrico.
Dopo una breve sosta presso la Grotta San Giovanni continuiamo la nostra escursione nella Riserva Naturale Valle dell'Orfento risalendo a Pianagrande, dove la bella giornata di sole permette di ammirare scorci di rara bellezza nel massiccio della Maiella e nel vicino Morrone, finanche quasi a toccare il Corno Grande!
Siamo in vista dell'ultimo eremo della giornata, quello di San Bartolomeo in Legio. Dalla sommità della Valle Giumentina l'eremo appare completamente 'mimetizzato' nella parete rocciosa dell'omonima valle scavata dal torrente, incastrato com'è fra due enormi piattaforme calcaree; gli unici accessi a monte e a valle sono rappresentati da due rampe di scale scavate nel calcare. Pietro da Morrone fondò questo ritiro dopo aver abbandonato l'eremo di Santo Spirito, considerato troppo accessibile da parte dei pellegrini.
Qui si conclude il nostro ideale viaggio sulle tracce dell'eremita Pietro da Morrone, che divenne papa Celestino V ma che solo dopo 4 mesi dalla incoronazione rinunciò al suo pontificato.
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Traccia gps
14.9 km, 07:01:50







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









