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- Pubblicato Martedì, 12 Agosto 2014 14:01
Traversata completa della catena del Morrone - 9 agosto 2014
La prima delle traversate in programma quest'anno ha visto la partecipazione di 17 Folletti, dei quali 14 hanno portato a termine l'intera escursione, tra le più impegnative in programma.
Ben 31 i km percorsi, con un dislivello di circa 1500 metri, in 11 ore e mezza.
La partenza, di buon'ora, da Tocco da Casauria con il pulmino che ci accompagna a Passo San Leonardo, inizio della traversata. Alle 6.25, un po' infreddoliti, cominciamo a salire sul comodo Sentiero delle Signore. Senza forzare l'andatura, dosando le energie per l'intera giornata, raggiungiamo il rifugio Capoposto; qui la prima sosta per rifornimento zuccheri. Si prosegue verso il Monte Morrone (q. 2.061 m), che raggiungiamo dopo circa 3 ore. La giornata particolarmente limpida permette di osservare tutte le vette delle catene circostanti; si possono ammirare molto bene il massiccio del Gran Sasso, della Maiella, il Velino ed il Sirente, tutte le vette minori e, naturalmente, la cresta della catena del Morrone, che più volte seguiamo con lo sguardo cercando di memorizzare il percorso rimanente.
Mancano ancora 9 di ore di cammino per terminare la giornata, così dopo una breve pausa sulla vetta più alta della giornata si ricomincia a camminare con passo sostenuto, sfiorando le famose "tazze" del Morrone, caratteristiche rocce arrotondate, e la conca di Jaccio Grande. Ma prima un affaccio sulla Valle Peligna dalle Croci di Pratola, dove salutiamo tre Folletti che si dividono dal gruppo per terminare prima la traversata.
Dal Colle della Croce inizia la lunga "cavalcata" verso il Bosco dell'Inferno, il Colle Affogato, il Colle dei Sambuchi, la Montagnola e le "Croci" di Monte Rotondo.
Siamo quasi a tre quarti della traversata e, sulla cresta, il sole cocente non ci ha dato tregua. Ancora un lungo tratto scoperto e panoramico sull'alta Val Pescara (Schiena d'Asino e Solagna di Tocco) e poi, per fortuna, la frescura della faggeta! Passando per i Tufarelli, Montagna della Grotta, raggiungiamo loc. la Villa dove la sorgente di Fonte Luigi ci permette di rinfrescarci e riprendere a percorrere con più vitalità l'ultimo tratto di traversata che, in circa mezz'ora, ci conduce al parcheggio degli impianti sportivi di Tocco.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









