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ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

Il giro delle cime over 2600 della Maiella: Trekking in ricordo di un amico 28 giugno 2026

Lunga ed impegnativa traversata in quota, percorrendo tutte le vette over 2.600 del massiccio, nel ricordo dell'amico Luciano.

Come da programma, i numerosi Folletti che hanno deciso di partecipare a questa traversata dedicata al caro Luciano Di Salle, deceduto a novembre scorso, si ritrovano puntuali a Fonte Romana alle 23.

Saliti sul bus affrontiamo il lungo trasferimento al Rifugio Pomilio, cercando di dormire un pochino in vista dell’impegnativo programma. Iniziamo il trekking alle 01:45 con l’obiettivo di arrivare al Monte Acquaviva in concomitanza dell’alba, tenendo un passo alla portata di tutto il numeroso gruppo. Le temperature in quota sono più calde di quelle attese nel periodo e solo nei pressi del Focalone indossiamo le protezioni per il vento che ci fa percepire temperature più basse del reale. Come sempre l’alba emoziona, sia chi è alla prima notturna in alta quota, sia chi ne ha collezionate diverse nel nostro appennino. Fatte le rituali foto, riprendiamo con un passo molto più spedito per inanellare le numerose vette over 2.600m, prima che il sole e le temperature molto calde del periodo si facciano sentire, rendendo più faticoso il già impegnativo trekking.

Poco dopo le 11 tutto il gruppo si ricompatta in vetta a Monte Amaro dove possiamo vedere le opere in corso per la realizzazione del nuovo Bivacco Pelino. Dopo la meritata sosta, ripartiamo tutti assieme fino al bivio che porta all’ultimo 2.600 di giornata: il monte Macellaro. Il gruppo si ricompatta alla Forchetta Maiella, per affrontare l’impegnativa discesa, che i Folletti percorrono tutta, senza la necessità di effettuare soste nonostante la fatica accumulata. Raggiunta la faggeta, possiamo procedere con tranquillità fino a Fonte Romana, dove sono le auto lasciate la sera prima.

Qui ci attendono la moglie e uno dei figli di Luciano; per noi hanno preparato un abbondante e graditissimo “terzo tempo” che ci ritempra dall’importante impegno fisico sostenuto e che ci permette di condividere con i familiari il ricordo di alcuni dei numerosi aneddoti di montagna del caro Luciano.

Un ringraziamento speciale a Bianca e Matteo.         

 

Galleria Fotografica

 

 

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