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ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

La Queglia, dal borgo antico di Corvara 29 marzo 2026

La Queglia è un rilievo che sfiora i 1000 metri di altezza, un bellissimo balcone sulla vallata pescarese.

Si erge, rocciosa e riconoscibile, tra il Gran Sasso e la Maiella, ed incuriosisce sempre per le sue caratteristiche. Pur essendo formata da rocce calcaree presenta uno sfioramento igneo intrusivo, quindi di origine vulcanica, geologicamente unico in tutto l’Abruzzo. Inoltre, dalla sua cresta area si aprono panorami che spaziano dal massiccio del Gran Sasso a quelli della Maiella e del Morrone.

Siamo stati già alcune volte sulla Queglia, ogni volta percorrendo sentieri diversi e nuovi.

Dopo aver lasciato alcune auto nei pressi del ristorante vicino alla Chiesa Santa Maria delle Grazie di Corvara, ai piedi del paese vecchio di Corvara, ed esserci spostati con le auto al parcheggio dell'eliporto di Pescosansonesco nuovo (Colle Pizzuto), iniziamo l’escursione con una breve salita per andare a vedere ad una interessante grotta detta "Buco del Diavolo".

Tornando indietro per un tratto, riprendiamo il percorso che ci porterà su un piccolo e panoramico altopiano dove è possibile ammirare un interessante sito archeologico con i resti di un tempio italico-romano, in località Colle Grotta, dedicato probabilmente ad una divinità femminile, guaritrice ed ispiratrice della fecondità, probabilmente Iside. In territorio di confine tra Vestini, Marrucini e Peligni, il tempio era ubicato alle pendici della Queglia, nei pressi di una fonte perenne, su una terrazza naturale molto panoramica verso la vallata e il valico che collega la costa pescarese alle zone interne aquilane. Qui, attorno al 90 a.C., i capi dei popoli italici ribelli a Roma si riunirono per giurarsi fedeltà e promuovere la famosa Guerra Sociale.

Proseguiamo lungo il sentiero, guadagnando di quota, verso il Pizzo della Croce, dove troviamo un ambiente montano e roccioso molto panoramico. Optiamo per non fare il percorso di cresta e proseguiamo su comodo sentiero fino a raggiungere la vetta della Queglia (995 m). Dalla vetta si apre un panorama mozzafiato, che spazia da Monte Picca a Monte Cappucciata, alla catena del Gran Sasso, quella del Morrone e della Maiella, la vallata e la costa adriatica.

Il vento teso e freddo ci invita ad abbandonare l’affaccio ed a riprendere il sentiero, ben visibile, per raggiungere il vecchio borgo di Corvara, arroccato sullo sperone roccioso.  Una bella scalinata in pietra ci fa perdere rapidamente quota, giungendo e attraversando il paese abbandonato e disabitato. Arriviamo quindi alle auto lasciate qui per il recupero di quelle parcheggiate all'eliporto, ad inizio escursione, e concludiamo piacevolmente la giornata presso il Ristorante Zac a Monte. 

 

Galleria Fotografica

 

 

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