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Cena socialeL'Associazione organizza manifestazioni culturali e ricreative sempre sul tema dell'ambiente di media e alta montagna, corsi di formazione sulla conoscenza della fauna, flora e tradizione autoctone presenti nelle montagne Abruzzesi.
Nel mese di dicembre di ogni anno ci si ritrova per la cena sociale e lo scambio degli auguri
 

La quercia caduta

Cronaca di una morte annunciata

La quercia ultracentenaria situata a fianco di Fonte Luigi, che ombreggiava l'area di sosta non a caso denominata “Le due querce" creandovi un microclima sempre godibile per la sua frescura, ha compiuto il suo destino: è crollata a terra,

probabilmente nella notte del 19 gennaio 2024, abbattuta dal vento e dalla sciagurata incuria delle nostre istituzioni.
L'albero era un simbolo, e non solo per tutti i cittadini di Tocco: delle due querce che davano il toponimo alla zona, era quella ad elevato valore storico, un vero "Patriarca" della natura.

Questi i fatti.

L'area di sosta attrezzata, denominata "Le due querce", è stata realizzata nel 1998, con fondi del neo Parco Nazionale della Maiella, unitamente al parcheggio del Volo Libero. 

Già molto tempo fa, l'Associazione Folletti del Morrone aveva provveduto ad allertare le istituzioni circa la pericolosa inclinazione assunta dal tronco che evidentemente necessitava di interventi di messa in sicurezza.

In occasione della ricorrenza del centenario dell'istallazione della fontana lungo il corso del nuovo acquedotto, l'Associazione Folletti del Morrone, proprio per tenere desta l'attenzione su una zona che stima estremamente rappresentativa del nostro territorio, ha organizzato una manifestazione per festeggiare l'evento, invitando tutte le altre associazioni presenti a Tocco, l'amministrazione comunale e l'Ente Parco Nazionale della Maiella. La domenica del 30 maggio 2021 si è svolta la cerimonia con una nutrita presenza di partecipanti e di rappresentanti delle istituzioni ed è stata installata una targa sulla fontana recante l'iscrizione della sua denominazione. In quella occasione, nel corso dei vari interventi che si sono succeduti da parte delle autorità, in risposta alla nostra richiesta di tutela dell'area c'è stata una esplicita assunzione di impegni per la valorizzazione del sito che, per di più, negli ultimi anni, è diventato il luogo naturale di riproduzione di un anfibio raro e protetto: l’”Ululone appenninico dal ventre giallo". Ma soprattutto in ragione della sua posizione e funzione strategica di snodo della rete dei sentieri del Parco sul Morrone. Tutti i presenzianti, in primis i rappresentanti della nostra amministrazione comunale, hanno pertanto garantito la realizzazione di tutte le azioni di intervento tecnico sulla zona necessarie alla salvaguardia del suo albero-simbolo: la quercia storica che, con i suoi 250 cm di circonferenza del tronco, aveva ormai raggiunto una inclinazione stimabile superiore a 30°.

In seguito, l'Associazione Folletti del Morrone ha continuamente provveduto a sollecitare le istituzioni competenti (amministrazione comunale ed Ente Parco) a dare applicazione pratica agli impegni pubblicamente presi, con particolare riferimento al salvataggio dell'antica quercia.

Il seguito.

Dal Comune sono state collocate due grosse panche fornite dal Parco, una a Fonte Ranzulo e l'altra proprio nei pressi di Fonte Luigi e dell'albero.... pericolante! Inoltre, per la messa in sicurezza dello stesso, il Comune, su segnalazione dell'Ente Parco, ha conferito incarico a Luciano Crivelli, Dottore Forestale, di compiere una indagine "fitosanitaria e fitostatica" sulla quercia. L'esperto, in data agosto 2022, ne rimetteva le risultanze all'Amministrazione Comunale relazionando che l'albero era in uno stato vitale, ma con un alto rischio di cedimento a livello del colletto a terra, in considerazione delle sue dimensioni, per cui "occorre puntellare l'albero mediante trave di ferro di opportuna sezione poggiata su un plinto in cemento. Tale tutore va ancorato all'intersezione di una diramazione".
Da allora più nulla è stato fatto, nonostante l'Associazione Folletti del Morrone sia stata sempre vigile e tenace nel sollecitare l'intervento prescritto.
Per salvare questo monumento della natura, testimone di vita silvo/pastorale di ieri ed oggi di una zona ad alta valenza ambientale, sarebbero bastate poche migliaia di euro, da richiedere al Parco quale finanziamento specifico.

Il finale.

La quercia è caduta! 

 

 

 

 

Resta un senso profondo e desolato di irreparabile vuoto quale suggello amaro di una sconfitta che è di tutti: dei Folletti, nonostante il loro impegno; della collettività, per tutte quante le ragioni sopra dette; degli estimatori della montagna, degli amanti della natura e del bello.
Ma i veri perdenti sono coloro sui quali ricadono le responsabilità: i rappresentanti delle istituzioni, venuti meno al loro compito di salvaguardare il bene comune, per negligenza, lassismo o disinteresse.

Per questo l'Associazione Folletti del Morrone vuole rendere manifesto il suo "J'accuse".

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