Pubblicato Mercoledì, 17 Giugno 2015 13:01

Grecia: Monte Olimpo e le Meteore 29 maggio -2 giugno 2015

Sono le 2.45 del 29 maggio; ci troviamo in quindici Folletti, già vestiti con abbigliamento da montagna, sul Prontobus per Roma Ciampino.

Arriviamo a Roma alle 5.00, in aeroporto si unisce al gruppo Antonella. Sbrigate le procedure di imbarco, alle 6.30 saliamo sull’aereo della Ryanair. Ci spostiamo sulla pista di decollo ma per un problema tecnico l’aereo torna sulla piazzola di imbarco ed il capitano annuncia un guasto all’impianto elettronico; arrivano dei tecnici ed in 40 minuti il guasto viene risolto. Finalmente, alle 7.45 riusciamo a decollare.

Alle 10 siamo a Salonicco ed ancora una volta il gruppo aumenta: si aggiunge alla comitiva Irnara, folletta del Kazakstan.

Dall’aeroporto con una navetta ci spostiamo nella sede dell’Enterprise dove ritiriamo i due pulmini prenotati. Alle 10.45 siamo in autostrada, direzione sud, lungo la costa egea. Alle 12.10 usciamo a Litochoro, dove ci attende la nostra guida alpina Michele, che conosce perfettamente l’italiano.

Dopo 18 km di strada tortuosa ma asfaltata, raggiungiamo il villaggio di Prionia a quota 1100m. Parcheggiamo i pulmini, mangiamo velocemente un’insalata, la prima di tante che seguiranno, e zaini in spalla: alle 15 partiamo per il nostro trekking verso il rifugio Spilios Agapitos a quota 2100m. Mille metri di dislivello da percorrere, attraverso una ripida mulattiera! Siamo stanchi, reduci da una notte insonne e dal lungo viaggio ma procediamo con passo costante. Nella prima parte si attraversa una fitta faggeta, a cui presto si sostituisce un bosco prevalentemente di pino coricato; a tratti attraversiamo delle ampie radure dove abbondano cespugli di bosso che riempiono l’aria con il loro caratteristico profumo. L’ultima parte del sentiero ci offre degli esemplari di pino loricato di grandi dimensioni, preannunciando così il nostro arrivo al rifugio. Il tempo è un po’ incerto, le vette sono coperte dalle nuvole e la temperatura inizia ad essere rigida.

Alle 18.30 siamo al rifugio Agapitos, una bella struttura in pietra e ben attrezzata posta su un balcone roccioso, circondato da bellissimi esemplari di pino. Il freddo si fa sentire, ci sistemiamo in una dependance per la notte; le camere sono molto fredde e umide ma tre belle coperte di lana basteranno per tenerci caldi. Alle 19.15 ci spostiamo in una sala dell’edificio principale, ci scaldiamo e ceniamo con buon cibo ed un buon bicchiere di vino. Alle 21 siamo tutti sotto le coperte per recuperare un po’ di sonno e tepore.

All’alba di sabato 30 siamo tutti in piedi. La giornata è bellissima e tersa, il mare e le vette sono un’attrazione irresistibile per le nostre macchine fotografiche. Dopo colazione, prepariamo gli zaini lasciando in rifugio il superfluo e partiamo. Il sentiero si inerpica sempre più; presto lasciamo la zona del pino loricato e attraversiamo una zona coi soli cespugli di bosso; infine il paesaggio si apre improvvisamente a 360 gradi con alle spalle il  mare ed il resto solo montagne. L’ambiente diventa sempre più suggestivo e dolomitico e la salita lungo la dimora di Zeus sempre più splendida, fino a scoprirsi la sua cima più alta, il Mytikas.

Alle 10.30 arriviamo sulla aerea cima Skala (m. 2886), la terza montagna della Grecia. Qui finisce il nostro trekking. Davanti a noi sulla destra il Mytikas (il trono di Zeus, 2918m). Di fronte, seguendo la cresta, l’aerea cima Skolio (m. 2912m).

Facciamo una sosta per decidere chi vuole scalare la cima più alta, il Mytikas. Il gruppo che decide per l’arrampicata, dopo aver indossato gli imbrachi, lascia i bastoncini e si divide in due sottogruppi per affrontare l’arrampicata verso la vetta più alta, con passaggi di secondo e terzo grado.

Il resto del gruppo, dopo aver consumato il panino, inizia la discesa verso il rifugio.

L’arrampicata si rivela splendida all’interno di un ambiente suggestivo e mitico, con passaggi molto esposti; la roccia è ottima e ricca di appigli. Alle 11.30 il primo gruppo arriva in vetta, “sulla dimora degli dei” per poter ammirare uno dei monti più famosi e mitici dell’antichità, con panorami davvero mozzafiato. La giornata è bellissima, limpida e calda, nella leggera brezza sembra sentire le muse che allietavano gli dei durante i festeggiamenti con nettare e ambrosia.

Dopo un po’ arriva anche il secondo gruppo che grazie all’abilità, la professionalità e la pazienza di Licio e Michele raggiunge il sogno della vetta. Bravi! Scattiamo una infinità di foto! Prima di riscendere, il rito del deposito di una pietra del nostro Morrone e la raccolta di una pietra del monte Olimpo. Dopodiché inizia la discesa con il trasferimento sulla cresta del Monte Skala.

Un piccolo gruppo aggiunge al “bottino” della giornata anche la vetta del monte Skolio…così il tris è completo!

La discesa è lunga e faticosa; recuperiamo al rifugio Agapitos il resto della comitiva ed alle 19 arriviamo finalmente al villaggio di Prionia, dove recuperiamo i pulmini per trasferirci a Plaka Litochoron sul mar Egeo. Qui meritato relax dopo una cena, a base di insalata e pesce azzurro, in riva al mare, in un villaggio di pescatori.

Domenica 31 maggio, intera giornata dedicata ad uno spettacolo unico al mondo, già patrimonio mondiale dell’umanità, le Meteore (in lingua greca “sospese in aria”); sono altissime torri naturali di roccia (conglomerati) formatesi circa 60 milioni di anni fa nel periodo del terziario per effetto dell’erosione operata dal fiume che sfociava nel mare, l’attuale Tessaglia.

Su queste rocce, a partire dall’XI secolo, furono edificati dai monaci 24 inaccessibili monasteri ortodossi. Visitare le Meteore e i monasteri è molto entusiasmante: lo spettacolo che si gode in cima è davvero fantastico ed i monasteri in sé sono molto interessanti per scoprire la vita dei monaci che ancora oggi si dedicano alla preghiera.

Notiamo che tutta l’area è ricca di vie di arrampicata attrezzate di ogni grado ed oggi è meta di tanti arrampicatori.

Lunedì, 1 giugno, visitiamo il sito archeologico di Verghina (anch’esso patrimonio mondiale dell’UNESCO). Niente di questo piccolo villaggio di aspetto moderno tradisce il suo glorioso passato e la presenza delle notevolissime vestigia che dominano il suo centro. E’ questa infatti l’antica Aigai, capitale del regno Macedone prima della città di Pella, dove Filippo il Macedone, padre di Alessandro Magno, risiedeva e fu ucciso. E qui sarebbe stato seppellito nella necropoli reale, che è stata portata alla luce solo nel 1977, il cui tesoro è veramente degno di un grande monarca.

Riusciamo a visitare anche Salonicco; siamo nei luoghi simbolo della seconda città greca, capitale della Macedonia, con la torre bianca, Platia Aristotelous, Agios Georgios, l’Arco di Galerio e lo splendido lungomare. Cena e balli nel quartiere storico.

Martedì, 2 giugno, ore 8 trasferimento in aereoprto per il volo di rientro in Italia a Roma Ciampino alle ore 10.40.

 

Galleria fotografica

 

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