Pubblicato Lunedì, 06 Maggio 2024 21:15

Cocullo, la processione dei Serpari 1 maggio 2024

Annullata lo scorso anno per le cattive previsioni meteo, questa volta abbiamo portato a termine la bella idea del nostro socio Panfilo.

Nella lista delle 10 cose da vedere in Abruzzo, c’è la festa dei Serpari a Cocullo (AQ), un’iconica ricorrenza per le celebrazioni del Santo Patrono, S. Domenico abate, che ha un tale riscontro di pubblico da intasare il casello autostradale con code interminabili e costringere i curiosi a parcheggiare a distanze da escursione dal borgo, che è piccolissimo.
I Folletti quindi, da un’idea di Panfilo che guiderà il gruppo, la organizzano, un’escursione! Che da Raiano, in Valle Peligna, percorre alcuni tratti del Cammino d’Abruzzo fino a svalicare sulla Forcella e scendere a Cocullo.

Il Nostro poi, ha una tale precisione chirurgica nel pianificare le traversate, che la ottimizza anche per chi ha un passo meno allenato: un gruppetto quindi, parte da Goriano Sicoli, affrontando un dislivello meno faticoso e interseca il Gruppo principale al Ponte della Ferrovia.
La giornata parte nuvolosa e grigia, salendo con impegno su per Monte Serra, con vista che malgrado la visibilità un po’ chiusa per il meteo, regala scorci magnifici sia sulla Valle Peligna che sulla Valle Subequana. Il passaggio nella cerreta di Goriano, il Paradiso dei micologi, è fiabesco: il paesaggio è talmente curato e ben tenuto che pare davvero il bosco delle favole.

Arrivati alle Piane di Trisoli, si scorge il paese nostra meta e su comodissimo e ben tenuto sentiero, scendiamo a Cocullo proprio mentre iniziano le celebrazioni in Chiesa per il Santo. Tappa doverosa quindi dai conosciutissimi e rinomati porchettari schierati, per gustare varie prelibatezze locali, in tempo per assistere all’uscita della Statua di San Domenico dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, avvolta dai serpenti come da tradizione. La piazza è assediata di folla, tra cui si muovono i Serpari con i loro esemplari di rettili spiralati su braccia e collo. Sfilano gli scenografici gonfaloni del Comune di Cocullo e dei comuni limitrofi insieme alle signore con il costume tradizionale e in testa le tipiche ceste ricoperte di pizzi e addobbate con mazzetti di rose finte, ognuna contenente i “ciambellati”, pani a forma di ciambelle, decorati con codette di zucchero colorate. Siamo pronti per rimetterci sulla via del ritorno… in treno, visto che comincia a piovere! La Stazione esplode di folla che ha avuto la stessa idea, quindi pazienti Folletti che preferiscono non rifare i 12 km dell’andata, aspettano fiduciosi il primo treno… il coraggioso gruppetto partito da Raiano, temerario sfida la pioggia scrosciante e ripercorre il sentiero dell’andata, sotto una pioggia scrosciante fino al Bosco di Goriano e poi all’asciutto fino ad una birra ristoratrice al centro di Raiano!

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