Monte Magnola 19 settembre 2021Il gruppo montuoso della Magnola, nel Parco regionale Sirente-Velino, offre l’opportunità di belle escursioni in estate e sciate in inverno essendo il cuore della stazione sciistica Ovindoli-Monte Magnola.
Per salire sulla sommità della Magnola partiamo da Fonte Capo la Maina (1.116 m), un valico che si trova tra i borghi di Forme e Santa Iona, in provincia dell’Aquila. Percorriamo una carrareccia di circa 5 km, comoda e leggermente in salita; tagliando qualche curva e tornante, si arriva al rifugio di Fonte Tavoloni intitolato a “Piero Concia”. Il rifugio, ospitale e ben tenuto, sorge a 1390 m e percorrendo la carrareccia è facilmente raggiungibile con un fuoristrada o anche a piedi. Lasciato alle spalle il rifugio e oltrepassata Fonte Tavoloni, si prosegue sui prati intervallati da fondo ghiaioso, dove mucche e cavalli vanno al pascolo. Nel cielo, invece, ammiriamo il volo maestoso dei grifoni.
Risaliamo il versante sud della Magnola; ora la salita sui pendii erbosi è più impegnativa. Raggiungiamo il Rifugio Telespazio, una struttura grande ma chiusa, posta nei pressi dei vicini impianti di risalita. Da qui si intravede la meta della giornata, ma rimane ancora un po’ di salita per arrivare sullo spettacolare crinale della Magnola. Lungo l'ascesa, man mano si aprono panorami sulla Marsica ed i suoi monti circostanti.
Arrivati in vetta, a quota 2.220, i panorami sono ancora più sorprendenti: la piana del Fucino, la Serra di Celano, il Sirente e il Velino e si vede molto bene anche l’intero percorso della lunghissima traversata effettuata nel mese di luglio. Per un po’, troviamo riparo dal fresco venticello da ovest tra le rocce, sotto la croce di vetta.
La bella giornata settembrina invita a rimanere su, a camminare sui crinali, ma dobbiamo scendere, per la stessa via, avendo prenotato il pranzo al rifugio "Piero Concia"; davvero un piacevole convivio nell'accogliente struttura da ripetere per altre escursioni in zona.