Si riparte! Dopo la forzata interruzione per l’emergenza sanitaria da coronavirus i Folletti tornano sulle montagne con una bella escursione al Monte Serrone, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il percorso inizia e termina presso la chiesetta della Madonna della Lanna, comodamente raggiungibile da Villavallelonga, dove un cartello di divieto di accesso indica che è obbligatorio parcheggiare l’auto se non si è autorizzati e proseguire a piedi. In effetti, proprio da qui inizia il sentiero B1 del Parco, anche se i primi 3,5 km sono su strada asfaltata che, per fortuna degli escursionisti, a tratti è immersa nella fresca faggeta. Arrivati ai Prati d’Angro, al confine tra Abruzzo e Lazio, i vari sentieri si immergono nelle foreste del Parco: da un lato la Val Cervara e dall’altro la Valle Tasseto, entrambi importanti siti naturalistici.
Percorriamo un sentiero conosciuto dai locali che in circa 3 ore conduce alla cresta del crinale Monte Serrone – Balzo di Ciotto da dove si aprono panorami mozzafiato sull’evidente circo glaciale del Serrone. Dalla cima lo sguardo può spaziare sui principali rilievi di Lazio e Abruzzo e il verdissimo Vallone Lacerno.
Per il ritorno, percorriamo ancora il tratto di cresta per poi entrare nella bellissima faggeta della Valle Tasseto, la cui toponomastica è legata alla colonia di tassi presenti nella parte più pianeggiante ed interna del vallone e che rappresentano uno dei relitti glaciali nel territorio del Parco; si lasciano ammirare in tutta la loro wilderness. Da qui su ameno sentiero si torna alla fonte dei Prati d’Angro per chiudere l’anello e riportarci alla Madonna della Lanna.