Pubblicato Martedì, 23 Ottobre 2018 13:15

Marcellina-Tivoli: il Parco dei Lucretili e Villa Gregoriana 21 ottobre 2018

I Folletti in trasferta autunnale al Parco naturale regionale dei Monti Lucretili.

Una limpida e calda giornata di fine ottobre ha accolto i Folletti nel Lazio, alla scoperta delle bellezze naturalistiche del Parco dei Monti Lucretili e del Parco di Villa Gregoriana.

I Monti Lucretili rappresentano il fronte dell'Appennino verso la pianura tirrenica. Nonostante le modeste quote dei rilievi, queste zone sono particolarmente ricche di biodiversità. La ricca rete sentieristica presente nel Parco e la vicinanza alla metropoli, capitale d’Italia, ne permettono un’alta fruibilità e presenza da parte di escursionisti e appassionati della natura.

La meta dei Folletti in questa domenica autunnale è il Monte Gennaro (1271m), seconda montagna più alta dopo il Monte Pellecchia. I partecipanti, arrivati a Marcellina in pulmino, incontrano altri amici escursionisti della zona e si dividono: un primo gruppo parte subito, appena fuori l’abitato, per salire sul Monte Gennaro attraverso il sentiero n. 301 del Parco, detto della Scarapellata, una delle vie più rapide e dirette, che attraversa anche una zona di riserva integrale.

Il resto del gruppo prosegue in pulmino lungo la strada che supera le ultime case di Marcellina e, in coincidenza di una curva a sinistra caratterizzata da una gigantografia di una donna ritratta sulla roccia, dopo circa 6 km giunge in un’ampia conca prativa, Prato Favale, dove termina la strada. Qui inizia l’escursione del secondo gruppetto di Folletti. Il sentiero si inoltra subito all’interno di un bosco di cerri caratterizzato dalla presenza di un arbusto raro, lo storace (styrax officinalis) pianta protetta e simbolo del Parco dei Monti Lucretili; prosegue attraverso il Malepasso e scende verso la larga Valle Cavalera dominata da bellissimi e imponenti faggi. In breve, ci porta sull’ampio pianoro erboso, di origine carsica, detto “il Pratone”, frequentato da numerose mandrie. Usciti dal bosco, proseguiamo lungo il sentiero che taglia obliquamente il prato in direzione dei pendii del Monte Gennaro, la cui vetta si raggiunge in circa mezz’ora attraverso un brevissimo e arido percorso di cresta. Qui, i Folletti si ricongiungono e dopo una breve pausa riprendono insieme il sentiero del ritorno dirigendosi verso il Pratone e Prato Favale, dove è parcheggiato il pulmino che ci accompagnerà a Villa Gregoriana.

Nel pomeriggio siamo infatti a Tivoli, presso un Parco “urbano” di grande valore storico e paesaggistico, situato nella valle scoscesa tra la sponda destra dell'Aniene e l'antica acropoli romana. L’area naturale, voluta da Papa Gregorio XVI nella prima metà dell’Ottocento, è stata in abbandono per molti anni e recuperata dal FAI; infine, aperta al pubblico dal 2005. Ospita un percorso di circa 4 km caratterizzato da 90 gradini e circa 150 m di dislivello: una mini escursione!

L'itinerario di visita prevede la partenza dal ponte Gregoriano e la discesa lungo la Valle dell'Inferno. Arrivati alla terrazza di fianco alla grande cascata (120 metri di salto), si continua a scendere nella forra, incontrando lungo il sentiero la grotta di Nettuno e quella delle Sirene, con vari esempi di paesaggio carsico immerso in una fitta vegetazione. Arrivati in fondo alla valle si risale dal lato opposto del letto antico del fiume fino all'acropoli, sulla cui spianata sono collocati due templi databili attorno al I secolo a.C., uno rettangolare, detto della Sibilla, l'altro rotondo, detto di Vesta.

Un ringraziamento particolare agli amici dell’Associazione L’Agrifoglio di Marcellina!


Galleria Fotografica

 

Traccia gps Prato Favale – M. Gennaro

10 km, 04:29:52

 

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