Lunga e bella traversata da Villalago a Scanno, all’interno della splendida Montagna Grande, imponente dorsale montuosa al confine orientale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Arrivati a Scanno, e lasciate alcune macchine presso il parcheggio degli impianti di risalita, ci dirigiamo verso Villalago dove inizia l’escursione.
Dall’area pic-nic appena fuori il paese si segue l’evidente sentiero (W3) che entra nel bosco. Percorriamo la Valle Franchitta, che in alcuni punti si restringe dando la sensazione di un vero e proprio canyon. Quando la valle si allarga, s’inizia a salire più decisi in un bellissimo bosco di faggi. Raggiunto il margine del bosco si supera una breve radura e si raggiunge lo stazzo che ospita il Rifugio di Montagna Grande (1818 m).
Proseguendo lungo il sentiero, a poca distanza dallo stazzo, è possibile ammirare un inghiottitoio, una fossa contenente ancora neve (benché a luglio inoltrato!). Dalla rifinitura dei muretti esterni e dalla presenza di scale di ferro si comprende che in tempi non molto lontani tale incavatura veniva appositamente utilizzata come neviera.
Si prosegue risalendo la dorsale e si raggiunge la sella che collega Monte Argatone con La Terratta. Il gruppetto di Folletti raggiunge dapprima la vetta del Monte Argatone (2149 m) e poi, proseguendo per circa 2 km sempre sull’ampia cresta panoramica, arriva all’altra vetta della giornata: La Terratta (2208 m). Colpo d'occhio eccezionale!
Dopo le meritate soste, si prosegue in cresta lungo la Serra della Terratta e si arriva al Valico del Carapale, che collega Pescasseroli e Scanno, passando tra le Ciminiere (2081 m), formazioni rocciose molto interessanti ed affascinanti. Da qui, si incomincia a scendere lungo il Vallone del Carapale per entrare in una stupenda faggeta e raggiungere lo Stazzo del Carapale, con annesso rifugio. Continuando lungo il sentiero in breve si raggiunge la carrareccia a servizio della seggiovia e si arriva alla stazione a valle degli impianti di risalita di Scanno.
Come detto in presentazione, l’itinerario scelto è di notevole valore paesaggistico e panoramico. Ed infatti, boschi secolari e valloni selvaggi, insieme al piacere di camminare lungo l’ampia e panoramica cresta che congiunge il Monte Argatone e il Monte La Terratta, con i suoi bellissimi circhi glaciali e fianchi boscosi, ne fanno una delle più interessanti escursioni nel PNALM.
14.2 km, 07:08:24