Pubblicato Mercoledì, 18 Ottobre 2017 09:15

Il paesaggio agro - pastorale della Maiella 15 ottobre 2017

L’anello Colle della Civita – Colle dell’Astoro è un itinerario escursionistico di grande interesse che consente di esplorare l’architettura agro-pastorale della Maiella.

Sulla strada che da Roccamorice sale verso Fonte Tettone, al km 8 nei pressi del bivio con diramazione Fonte Tettone – Eremo di Santo Spirito, è posizionata la cartellonistica del Parco della Maiella che indica l’inizio del sentiero tematico CP.

Ci troviamo in località Macchie di Coco (uno dei possibili punti di partenza dell’itinerario) dove si possono parcheggiare le auto. Da qui si inizia a camminare subito risalendo la Costa della Cavallara e incrociando alcune volte la strada asfaltata per Fonte Tettone: in una ottobrata eccezionale, ci accoglie un paesaggio quasi lunare, in questa stagione caratterizzato dal colori caldi del marrone e del giallo, segnato dalla presenza di brulli pascoli, mucchi di sassi frutto dello spietramento dei campi, muretti e capanne in pietra a secco.

Giunti nei pressi di una curva a gomito, inizia una pista molto evidente che conduce al Colle della Civita ed al relativo complesso agro-pastorale costruito intorno al 1940 da agricoltori di Roccamorice. Il villaggio di capanne è molto particolare perché addossato alla parete rocciosa del colle, fino quasi a mimetizzarsi con la roccia; si notano, in questo complesso, lo sviluppo su piani sovrapposti, il mungitoio coperto a doppio ingresso, pavimenti lastricati e gli ingressi a sesto acuto delle cinque capanne.

Dopo la visita alle capanne in pietra di Colle della Civita, riprendiamo il tracciato principale in direzione della diramazione per Colle dell’Astoro. Il sentiero, dapprima ampiamente panoramico, si inoltra pian piano nella faggeta fino a raggiungere il complesso della Valletta (situato a breve distanza da Passolanciano), uno dei più belli e meglio conservati, anche per il lavoro di restauro svolto di recente dai volontari e dagli esperti del Parco della Maiella. Si notano le tre capanne unite da muretti che lo fanno assomigliare ad una fortezza. In una delle capanne è presente un camino; la grande capanna, posta all'estremità del complesso, mostra all'interno i buchi dei pali su cui poggiava il tavolato del piano superiore, dove probabilmente dormiva la famiglia che lavorava i campi terrazzati intorno al complesso.

Ripreso il sentiero del Parco, lungo l’itinerario è possibile ammirare ancora numerose altre capanne in pietra a secco, talune ben conservate o ricostruite, altre crollate e in parte ricoperte dalle felci, che hanno invaso anche le vecchie mulattiere, testimonianze di una vita agricola molto intensa a queste quote, alle pendici delle più alte vette del massiccio della Maiella.

Raggiunta la Fonte del Tasso (così chiamata perché vi avrebbe sostato il poeta Torquato Tasso durante un suo viaggio), si attraversa il Fosso Capanna e si risale alla sua sinistra orografica; in breve si arriva così al punto di partenza dell’anello di Colle della Civita, in prossimità della curva a gomito sulla strada provinciale Roccamorice – Fonte Tettone. Da qui, si riscende la Costa della Cavallara fino alle macchine.

 

Galleria Fotografica

 

 

Traccia gps

11.4 km, 05:36:42

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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