La nostra Maiella non finisce mai di stupire. Tesori nascosti, ed all'apparenza inespugnabili, sono invece raggiungibili, purché ben attrezzati e soprattutto ben guidati.
Cristiano Iurisci questa volta ci ha accompagnato fin dentro la Valle dell'Inferno dopo averci fatto scoprire, nel 2015, la parte alta della stessa.
Con partenza dal Balzolo di Pennapiedimonte, percorriamo la lunga carrareccia che costeggia il Vallone delle tre Grotte. Superata località Linaro (930m) abbandoniamo la carrareccia e, sempre sul sentiero G2, oltrepassiamo il fiume per risalire in direzione delle Gobbe di Selvaromana. A quota 1100 m lasciamo il sentiero G2 ed imbocchiamo il sentiero che ci conduce nella Valle di Selvaromana.
Inizia la parte più impegnativa del percorso. Risaliamo la valle rimontando tratti scomodi di rocce, erba, arbusti fino ad entrare finalmente nella Valle dell'Inferno. Superiamo nel percorso anche brevi tratti di arrampicata (anche III+), ma ne vale veramente la pena. Raggiungiamo infatti, tra imponenti pareti verticali, uno spettacolare nevaio a quota 1400 m circa, che in qualche modo impedisce anche di proseguire per la parte terminale della Valle.
Ma le sorprese non sono finite. Lungo il percorso di discesa, con una breve deviazione su un ripido pendio, raggiungiamo una bellissima grotta carsica con le caratteristiche stalattiti e stalagmiti.
Per la discesa abbiamo seguito lo stesso percorso dell’andata.
Viaggio indimenticabile nei meandri della Maiella.