Da Popoli al rifugio di Monte Corvo - 26 aprile 2015
Obbligati a rinunciare all’escursione programmata al Monte Marcolano, ci ritroviamo domenica mattina alle falde del Morrone, precisamente a Popoli, con l’obiettivo di raggiungere il rifugio di Monte Corvo per la carrabile che inizia direttamente dal paese (quota 270 m) ed arriva proprio al rifugio.
Dopo lo ‘speciale’ inverno 2015 con forti nevicate e bufere di vento, i sentieri montani sono in questa primavera quasi tutti impercorribili se attraversano il bosco, così decidiamo di percorrere la carrareccia sicuri di trovarla pulita ed invece…niente da fare… Come spesso accade alle basse quote della catena del Morrone, bosco significa pineta e dopo circa mezz’ora di salita la strada è bloccata dai grossi pini abbattuti dalle nevicate. Così, tra un salto ed un attraversamento, decidiamo di salire per tracce di sentiero per poi finalmente incrociare la carrabile più comoda che proviene dal castello Cantelmo di Popoli. In circa un’ora e mezza arriviamo al centro recupero della fauna selvatica del CFS in loc. Impianezza (quota 650 m), dove l’accogliente area pic-nic ci permette un piacevole ristoro.
Proseguendo sulla panoramica carrabile e tagliando alcuni ampi tornanti, arriviamo, intorno a mezzogiorno, al rifugio di Monte Corvo, posto in una verde vallata tra l’omonimo monte e il crinale di Schiena d’Asino. Da qui, alcuni Folletti raggiungono la vetta della giornata (a quota 1.128 m), altri si rilassano al sole, altri decidono di raggiungere Tocco da Casauria ed altri ancora riguadagnano la macchina posta alla partenza della carrabile a Popoli.