Pubblicato Martedì, 31 Marzo 2015 16:01

La rupe di Turrivalignani - 29 marzo 2015

Sempre alla ricerca di nuovi angoli del territorio abruzzese da scoprire, i Folletti si ritrovano domenica 29 marzo, in una soleggiata giornata di primavera, nella piazza principale del paesino di Turrivalignani, in provincia di Pescara, posto in posizione molto panoramica sulla Valle del Pescara.

Partiti dalla piazza, fulcro del piccolo borgo, visitiamo il Belvedere, un balcone naturale che ci permette subito di godere di uno scenario mozzafiato: dal massiccio della Maiella al massiccio del Gran Sasso ed i Monti della Laga, con al centro l'intera vallata del Fiume Pescara.

Attraversando campi coltivati ed uliveti, in questi giorni sottoposti alle stagionali potature, arriviamo presso la frazione anch’essa denominata Belvedere, che presenta un secondo balcone molto panoramico. Lasciato l’abitato, per un sentiero a volte poco tracciato che attraversa terreni incolti e boschi, costeggiando a tratti la sommità della “rupe”, ci dirigiamo verso la meta della giornata: l’imponente parete rocciosa. Arrivati alla base della "rupe" percorriamo per circa 2 Km la carrareccia che la attraversa per tutta la sua lunghezza, sempre con gli occhi rivolti alla parete formata da depositi conglomeratici del Pleistocene. Ammiriamo con sorpresa questo ambiente rupestre di rara bellezza, modellato dal vento e dalla pioggia; ricco di grotte naturali e scavate dall'uomo, ma anche ‘rifugio’ per molti rapaci, tra i quali domina il falco lanario, un raro rapace nidificante sulla “rupe”, che conferisce ulteriore pregio naturalistico al geosito. Si ricorda che per tale motivo nel 2011 è stato istituito il sito di interesse comunitario (SIC) Rupe di Turrivalignani e fiume Pescara. E fortunatamente riusciamo ad essere tra i pochi a poterlo osservare!

Dopo aver ammirato la “rupe”, sempre per uliveti e campi, ci dirigiamo verso la strada asfaltata che conduce al paese; da qui, attraverso stradine di campagna raggiungiamo il cimitero dove è ubicato uno dei monumenti tra i più preziosi di questo territorio: è la chiesa di San Vincenzo, del 1200, ben conservata con i suoi ornamenti e disegni misteriosi. All'interno (visitabile previa richiesta al comune), dall'inconfondibile lo stile romanico, la struttura è divisa su due piani: l'ingresso principale è dedicato al culto di San Giovanni, mentre la cripta custodisce la statua di San Vincenzo, "consumata", nei secoli, dai suoi fedeli e dai pellegrini.

 

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