Pubblicato Mercoledì, 06 Agosto 2014 11:01

Galleria fotograficaMonte Cava - 3 agosto 2014

Dopo aver rinviato, già una volta quest’anno, l’uscita a Monte Cava, la brutta stagione estiva rischiava di farla saltare una seconda volta. Ed invece, fiduciosi nelle previsioni meteo, siamo riusciti a “conquistare” anche questa vetta situata al confine tra Lazio ed Abruzzo.

Il Monte Cava, con i suoi duemila metri tondi tondi, insieme al Monte San Rocco costituisce una piccola dorsale montuosa tra le montagne della Duchessa ed il gruppo del Velino (la cui piramide è ben visibile percorrendo la linea di cresta) ed i monti laziali del Cicolano.

Sorprendente e variegato l’aspetto di questo territorio: dalla vaste faggete, che caratterizzano le vallate fino a quota 1800, ai pascoli sommitali e vallette, ancora - per il periodo - verdeggianti e ricche di fioriture.

Poco dopo la partenza da Torninparte, nei pressi del rifugio ANA, sotto il cavalcavia autostradale dell’A24, si incontra le Grotte di Vaccamorta, di natura tipicamente carsica, accessibili solo se accompagnati da esperti speleologi; esse rappresentano una delle cavità più lunghe in Abruzzo e sono considerate tra le più belle del comprensorio aquilano, anche se purtroppo presentano valori di radioattività molto alti (per lo stesso motivo è assolutamente sconsigliabile bere da una fonte nelle vicinanze).

Attraversando la Valle del Puzzillo ed i prati di Cerasolo, si può seguire il filo di cresta fino al Monte Cava, con gli ampi panorami che si aprono sulle vette degli altri gruppi montuosi: Gran Sasso, Monte Orsello, Monte Velino e Monte Morrone.

Le foto su Picasa

 

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