Pubblicato Mercoledì, 16 Luglio 2014 14:01

Umbria: Trek&Jazz - dall'11 al 13 luglio 2014

Si è conclusa da poco la prima partecipazione dei Folletti ad Umbria Jazz. Come per altri viaggi fuori dell’Abruzzo, i tre giorni in Umbria hanno permesso di conoscere gli aspetti culturali e naturalistici di questo territorio, molto simile al nostro per vegetazione e conformazione.

Nei giorni di Umbria Jazz, Perugia e le altre città dell'Umbria si 'trasformano' e si affollano; l'atmosfera del jazz si diffonde e contagia tutti. Dal pomeriggio alla notte, per circa 10 giorni del festival jazz più importante d'Italia, le strade e le piazze si riempiono di artisti, di musica, di concerti e di pubblico. Ma i Folletti, si sa, amano la natura e 'devono' camminare e così spazio alle montagne!!

L’escursione di sabato 12 luglio si è svolta lungo il versante del monte Subasio che collega Assisi, Spello e Collepino, un piccolo borgo tipicamente cinto da mura di origini altomedievali che si raggiunge percorrendo una strada immersa negli ulivi.

Salendo da questa frazione verso il monte Subasio si può ammirare dapprima la chiesa di San Silvestro, luogo di preghiera e di silenzio, e più su la chiesa della Madonna della Spella, adibita anche a Rifugio CAI. In posizione panoramica su un colle a 958 m di altezza, il suo nome deriva appunto da specula, ovvero "panorama" per le larghe vedute che spaziano fino ai Sibillini.

Percorriamo il crinale del massiccio del Monte Subasio, molto caratteristico per la sua forma arrotondata, fino a raggiungere, sul Monte Civitelle (q. 1280 m), i mortari, i fenomeni carsici più vistosi del M. Subasio; sono doline di notevoli dimensioni così chiamate per la somiglianza all’utensile domestico, il mortaio. Sono ben visibili il Mortaro Grande, profondo circa m 50/60 con pareti piuttosto ripide,originatosi in seguito a sprofondamento del fondo causato dall'incessante azione di erosione delle acque, ed il Mortaiolo, o Mortaro piccolo, di diametro inferiore e simile profondità. Di ritorno, una visita al borgo di Collepino ed alla cittadina di Spello.

La domenica è tutta dedicata ad un’altra risorsa dell’Umbria: l’acqua. Lasciando Perugia e percorrendo la lussureggiante Val Nerina, arriviamo presso il centro rafting sul fiume Corno. Dopo aver ben assimilato le regole circa abbigliamento/attrezzatura e corretto utilizzo della pagaia e del gommone (spiegatoci brevemente dagli istruttori del centro), ci imbarchiamo per una emozionante discesa di due ore sul fiume Corno. Per molti è la prima esperienza di rafting in gommone, sicuramente da ripetere e addirittura superare!!

Nel pomeriggio, visita guidata alla cascata delle Marmore, la più alta cascata ‘artificiale’ d’Europa, che con il suo salto complessivo di 165 metri costituisce un’attrazione irrinunciabile.

 La foto su Picasa

 

 

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