Archeologia industriale, storia e paesaggi nella Riserva Monte Genzana - Alto Gizio 12 aprile 2026Torniamo dopo diversi anni nella Riserva naturale Monte Genzana – Alto Gizio partendo dal centro abitato del bel borgo di Pettorano sul Gizio e visitando i luoghi che tanto ispirarono l'incisore e grafico olandese Escher.
Partiamo dalle sorgenti del Gizio e percorriamo il sentiero n. 5 che attraversa la Valle Frevana, fino ad incontrare la chiesa di Santa Margherita, in un sito archeologico e religioso molto importante, oggetto di scavi negli anni passati. In particolare, la chiesa, dedicata alla patrona del paese, è costruita nel bel mezzo della omonima valle che porta il suo nome, luogo ricco di acqua e da cui trae origine il fiume Gizio. Proseguiamo lungo il sentiero botanico della Riserva, caratterizzato dalla presenza di diverse specie vegetali che però non riusciamo ad apprezzare nelle belle fioriture primaverili in quanto lo sviluppo vegetazionale sembra 'attardato' in questo angolo di Abruzzo.
Arriviamo al punto panoramico su uno sperone roccioso, a quota 986 metri, per un affaccio sulle vette che circondano la Riserva, ancora abbondantemente imbiancate, per poi riscendere verso il borgo di Pettorano, arroccato e lambito ai lati dal fiume Gizio e dal torrente Riaccio. Prima, però, facciamo una gradita sosta al belvedere Escher, luogo dal quale il visionario artista olandese ha realizzato gli schizzi della sua celebre litografia.
Arrivati a Pettorano, attraversiamo il paese, percorrendo le sue pittoresche viuzze e attraversando alcune delle cinque porte di accesso all'antico borgo fortificato, con ancora ben visibili i resti della cinta muraria; visitiamo il Castello Cantelmo e facciamo tappe ai principali palazzi gentilizi, alla piazza centrale e al palazzo ducale.
Concludiamo l’anello al Parco di archeologia industriale, con i suoi bei mulini ristrutturati e ancora funzionanti. Qui si trovano diversi opifici idraulici di epoca pre - industriale: tre mulini a ruote orizzontali (mulino De Stephanis, Cantelmo e Comunale) e una gualchiera/ramiera (dei Cantelmo). Imponenti sono i canali (gore) di derivazione delle acque e le opere di regolazione (paratoie).