La Valle dell'Orta 15 marzo 2026Per la prima escursione del 2026, il 25esimo anno di attività dell’Associazione, siamo tornati nella Valle dell’Orta e precisamente nel tratto basso della valle
che si estende tra le due frazioni di Bolognano, Madonna del Monte e Piano D’Orta, a pochissimi km dalla confluenza dell'Orta con il Pescara.
Dal parcheggio antistante l’ingresso del supermercato a Piano d’Orta, percorriamo il facile sentiero A4. Poco dopo arriviamo ad una deviazione che ci permette di scendere nell’alveo del fiume Orta, che ha scavato nei millenni una profonda valle ed eroso la roccia creando innumerevoli grotte (tra le più importanti, nelle vicinanze, Grotta dei Piccioni, Grotta del Mortaio e Grotta Scura). Camminando nel letto ciottoloso del fiume ci soffermiamo ad osservare il caratteristico canyon ed i resti di antiche infrastrutture romane, negli anni dapprima scoperte e poi cancellate dalle piene del fiume e a causa delle attività estrattive della zona.
Riguadagniamo il sentiero percorrendo quello che molti anni fa era stato realizzato come percorso botanico-didattico, proprio per l’individuazione di zone con tipologie vegetazionali differenti, determinate dalla varietà di microclimi (zone umide, rupi, bosco misto, coltivi) a quote relativamente basse, fino ad arrivare a Madonna del Monte, panoramico balcone sull’alta Valle del Pescara.
Dall’abitato, dopo aver intercettato la segnaletica che indica l'inizio del sentiero A10, attraverso un percorso breve di circa 15 minuti giungiamo all’ingresso della Grotta Scura, una cavità carsico-fluviale lunga 380 metri, utilizzata dall’uomo sin dal neolitico. Alla cavità si accede attraverso un androne molto ampio, al quale seguono due cavità laterali, ora interdette, che si affacciano sulla strapiombante Valle dell’Orta.
Dopo le due camere iniziali, illuminate, ad accesso libero, la grotta si stringe in cunicoli molto lunghi che spaziano in diverse sale e che visitiamo, previa autorizzazione del Parco e accompagnati da uno speleologo, fino al Salone dei sedimenti.
Molto interessati i numerosi partecipanti, soprattutto per le ricchezze ambientali di un territorio protetto, facilmente accessibile, con la possibilità di vivere una prima esperienza di approccio all’ambiente ipogeo.