Pubblicato Mercoledì, 16 Settembre 2015 09:36


Da Capo d'Acqua ad Ofena in mtb
13 Settembre 2015

Percorso in mountain bike in un paesaggio molto vario dominato dalla bellezza delle sorgenti e dalle acque limpidissime del fiume Tirino, tra i cui canneti e sulle cui rive si scorgono numerosi uccelli acquatici.

Partendo da Capo d’Acqua, una delle tre sorgenti che originano il fiume poste in territorio di Capestrano tutte a quote vicine ai 340 m, iniziamo a pedalare su di una carrareccia che si snoda lungo le rive del Tirino fino ad arrivare in prossimità di Ponte San Martino, da cui si ha una spettacolare visuale sul fiume. Dalla strada si ammirano subito il non lontano Gran Sasso, i brulli monti fino a Capestrano e la vicina Pietra Corniale fino ad Ofena.

Il percorso su fondo asfaltato si porta in direzione Capestrano dove si incontrano le fonti di Presciano (seconda sorgente del Tirino) e la chiesetta di Santa Maria di Loreto con frontespizio di travertino.

Proseguiamo il nostro itinerario portandoci questa volta verso Ofena, attraversiamo e costeggiamo campi di granoturco e lussureggianti vigneti, con una piccola deviazione che ci permette di ammirare un altro laghetto di acqua cristallina, appunto Il Lago, che costituisce la terza sorgente del Tirino. Grazie alle acque limpide e cristalline, è possibile ammirare le numerose polle sorgentizie situate sul letto del fiume, da cui sgorga l’acqua proveniente dal grande acquifero del Gran Sasso-Sirente orientale.

A questo punto la strada asfaltata per circa 3 km ci accompagna per una dolce salita quasi fino al limitare del paese di Ofena. Quindi si svolta a destra su di una stradina tutta lastricata in pavé, passiamo accanto al Convento dei Cappuccini, adibito a casa di riposo, per poi raggiungere la pista ciclabile. In discesa è molto piacevole percorrere la mulattiera delimitata in alcuni punti da muretti in pietra, immersa nella vegetazione tipica della macchia e della frutticoltura mediterranea (olivi, mandorli, fichi), fino a raggiungere tra prati verdi il borgo abbandonato di San Silvestro, costituito da un gruppetto di casine in pietra diroccate e con la tipica stalla al piano terra.

Oltrepassiamo in discesa la piccola frazione di Capo D’Acqua arrivando finalmente all’omonima diga da cui è iniziato il nostro viaggio.

Galleria Fotografica

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information