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ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

Monte Porrara dall'Eremo della Madonna dell'Altare 19 luglio 2020

Dopo alcuni anni torniamo sul Monte Porrara da un nuovo itinerario. Partiti dall’Eremo celestiniano dedicato alla Madonna dell’Altare

percorriamo il sentiero I3 e dopo una salita costante in una fitta e bella faggeta, che ogni tanto si apre con terrazzi assolati, arriviamo all’incrocio con il sentiero P del Parco che sale dalla stazione di Palena.

Ora il sentiero è comune a tutti e percorre l’intero tratto di cresta; superate due anticime, si scorge la vetta del Monte Porrara con la grande croce metallica (2137 m). Un leggero e fresco vento da est spinge le nubi proprio verso la montagna, coprendo alla vista il panorama. La salita al Monte Porrara, ultima propaggine verso sud del Massiccio della Maiella, regala solitamente grande soddisfazione proprio per gli ampissimi panorami che si ammirano percorrendo la sua lunga ed affilata cresta. Purtroppo in questa domenica i panorami sono mancati ma durante le brevi aperture delle nuvole si potevano ammirare il vasto Quarto di Santa Chiara, il borgo di Palena e gli altri paesi della Valle dell’Aventino, i boscosi Monti Pizzi e poi Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo e la Valle Peligna.

Il rientro avviene sempre lungo la cresta fino alle Logge di Pilato e poi il sentiero si infila nella faggeta. Questa volta scegliamo i sentieri I5 e I3 che ci permettono di ritornare all’Eremo passando per Fonte Tocchito, un bell'abbeveratoio che ci consente una sosta gradita e di riempire le borracce.

Al termine dell’escursione visitiamo l’Eremo della Madonna dell’Altare, che sorge a 1300 metri, su una rupe che lo rende quasi irraggiungibile, caratteristica comune a tutti i luoghi di culto legati a Celestino V. Oggi l’Eremo, oltre ad avere una funzione religiosa, è adibito all’ospitalità di pellegrini, turisti ed escursionisti.

 

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