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ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini: Monte Sibilla 12 luglio 2020

In questa occasione i folletti si spostano nella regione Marche alla scoperta del "magico" e "selvaggio" Parco dei Monti Sibillini

Si tratta del quarto massiccio montuoso per altezza dell'Appennino dopo Gran SassoMaiella Velino-Sirente posto nell'Appennino umbro-marchigiano, lungo lo spartiacque primario dell'Appennino centrale, a cavallo tra Marche e Umbria.

Arrivati alle 7:00 al parcheggio delle Gole dell'Infernaccio, dopo circa due ore di viaggio e grazie ad una "levataccia", ci apprestiamo ad affrontare la ripida salita per la cengia del Monte Zampa, fino alla cresta nei pressi del Monte Zampa stesso (1770 m). Ci guida per antichi percorsi e tracce di sentiero un nuovo amico dei folletti, Paolo Petrini, ottimo conoscitore della zona.

Purtroppo non abbiamo fatto i conti con il meteo che, a dispetto di previsioni tutto sommato buone, ci fa ritrovare immersi in una fitta nebbia che sarà il leitmotiv di tutta la giornata. Sarà proprio la nebbia a costringerci ad un cambio di programma in itinere. Invece del lungo traverso sul versante Nord del Monte Sibilla, tra selvaggi anfiteatri, optiamo per la più tranquilla salita alla vetta ed il rientro per le spettacolari Gole dell'Infernaccio.

Percorriamo quindi quella che, in condizioni di normale visibilità, è una cresta aerea molto panoramica e, a tratti, affilata. Raggiungiamo la vetta dove riusciamo anche ad apprezzare l'unico spiraglio di sole della giornata.

Quindi iniziamo la discesa del versante Nord del Monte Sibilla e, superati i ruderi di Casale Lanza (1569 m), arriviamo alla testa della Val di Tenna. La percorriamo interamente, attraversando così la famosa Gola dell'Infernaccio

Il cambio di programma ci ha impedito di scoprire il selvaggio versante Nord della Sibilla ma, in compenso, ci ha permesso di scoprire la suggestiva Gola.

 

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