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ESCURSIONISMO

EscursionismoAbbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.

 

Il Cammino di Celestino dal 30 maggio al 2 giugno 2019

Per il terzo anno consecutivo, l’Associazione Folletti del Morrone ed il Parco Nazionale della Maiella hanno organizzato il grande trekking tematico sulle tracce di Fra’ Pietro da Morrone, eletto papa (e più noto) col nome di Celestino V.

Tra immense faggete, praterie d’alta quota e luoghi di spiritualità sono stati percorsi quasi tutti i 70 km previsti. Quasi perché, quest’anno, le condizioni ancora invernali di alcuni sentieri in quota e la pioggia hanno spinto gli organizzatori ad optare per modifiche dei tracciati da percorrere e conseguente sistemazione dei partecipanti (con pernotto stabile a Caramanico).

Un’iniziativa, che al suo terzo anno, ha raggiunto finalmente un grande successo di partecipazione e neanche la pioggia è riuscita a fermare i presenti che ben determinati non hanno rinunciato a percorrere nemmeno un km di quelli possibili.

L’obiettivo dei pellegrini di fare visita a tutti i luoghi legati alla presenza di Celestino V sulle montagne del Morrone e della Maiella è stato sempre completato nei 4 giorni previsti, che sono stati per questo molto intensi e ricchi di emozioni.

In ogni tappa, il gruppo è cresciuto sempre di più; all’inizio di ogni tappa, ogni nuovo partecipante ha ricevuto la Charta peregrini, sulla quale, al termine delle singole giornate, è stato apposto un timbro dal Sindaco dei comuni nei cui territori sono ubicati gli eremi e gli altri luoghi di culto visitati (Caramanico, Roccamorice e Serramonacesca).

Ripercorriamo brevemente le singole tappe del “Cammino di Celestino 2019”, 4 giorni immersi negli ambienti naturali davvero grandiosi del Morrone e della Maiella, evidenziando le variazioni rispetto al sentiero programmato.

La prima tappa (da Sulmona a Roccacaramanico) è la più impegnativa; ha inizio dalla bellissima Abbazia di Santo Spirito al Morrone, fa sosta presso l'Eremo di San Pietro, quindi supera la vetta del Monte Morrone (2061 m) per riscendere sul versante opposto dell’omonimo massiccio e si conclude a Caramanico Terme. Quest’anno però, la pioggia insistente ha costretto i pellegrini a scendere verso Roccacaramanico e concludere qui il cammino del primo giorno.

La seconda tappa (Valle dell’Orfento) ha subito una modifica rilevante e si è svolta all’interno della splendida e lussureggiante Valle dell’Orfento, con un anello dal Ponte di Caramanico al Ponte della Pietra, passando per i ruderi dell’eremo di S. Onofrio.

Anche la terza tappa (da Decontra a Santo Spirito a Maiella) è stata rivista in conseguenza delle previsioni di cattivo tempo. Pertanto, raggiunta la frazione di Decontra con le navette, il gruppo ha risalito Pianagrande per poi scendere verso l’eremo di San Giovanni all’Orfento. Da qui, risaliti di nuovo a Pianagrande ci si è diretti verso il Vallone di Santo Spirito per la visita all’eremo omonimo. Qui, lunga sosta per la visita guidata e il pranzo a buffet. Una sosta molto gradita, data la pioggia incessante, prima di riprendere le navette e tornare a Caramanico.

L’ultima tappa (da Macchie di Coco all'Abbazia di San Liberatore) - anch'essa rivisitata – in un giorno ha visto concentrarsi la visita a quattro eremi e luoghi di culto: l’eremo di San Bartolomeo in Legio, la Grotta Sant’Angelo, l’eremo di Sant’Onofrio e l’Abbazia di San Liberatore a Serramonacesca.

Raggiunta coi mezzi la località di Macchie di Coco, il gruppo si è diretto verso il Vallone di San Bartolomeo per la visita dell’eremo. Risalita la valle e ripreso il cammino attraverso i territori di Roccamorice e poi Lettomanoppello, scesi al Vallone Sant’Angelo, risaliti verso Passolanciano in località Piana delle Cappelle, osservando centinaia di capanne, muretti e complessi in pietra a secco, i camminatori hanno raggiunto l’eremo di Sant’Onofrio e l’Abbazia di San Liberatore a Serramonacesca, dove il trekking del Cammino di Celestino si conclude. Una giornata impegnativa ma anche ricca di esperienze di amicizia e di conoscenza del nostro territorio.

Prima di tornare a casa, un piacevole momento conviviale con buffet a base di prodotti tipici.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti ed al Parco Nazionale della Majella per la cura e l'attenzione nell'organizzazione di questo trekking.

GALLERIA FOTOGRAFICA

La prima tappa (da Sulmona a Roccacaramanico)

La seconda tappa (Valle dell’Orfento)

La terza tappa (da Decontra a Santo Spirito a Maiella)

La quarta tappa (da Macchie di Coco all'Abbazia di San Liberatore)

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