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2019_0414 Erbe

 

FollettiAssociazione sportiva dilettantistica Folletti del Morrone
Alla scoperta delle erbe mangerecce, medicinali e cosmetiche
  DOMENICA 14 APRILE 2019
 
 Tipo di Itinerario:  Escursione A/R
 Punto d'incontro:

 Ore 8.30 bivio di Cansano sulla S.S. 487 per Pacentro

 Orario di partenza:  Ore 9.00 da località S.Alberto 
 Difficoltà:  E
 Dislivello salita/discesa:  600 m
 Tempo di Percorrenza:  5 ore
 Lunghezza Percorso:  8 Km
 Descrizione Percorso:

Abitato rurale di S. Alberto (q. 542m) - Valle del torrente Il Rio - Località Vacerita (q. 800m) – Il Fossato - Campo di Giove (q. 1064m)

 Punti d'acqua:  n. 2 (loc. S. Alberto - fontanile dell’acquedotto di Campo di Giove a fine sentiero)
 Esposizione al Sole:  60 %
 Esposizione al Vuoto:  0 %
 Itinerario per bambini:  12 anni in su
 Sconsigliato per:  Persone non allenate
 Mezzo di Trasporto:  Auto proprie
 Coordinatore:  Folletti del Morrone con Annalisa Cantelmi 

I dati pubblicati nella scheda escursione potrebbero essere modificati ed aggiornati in base alle previsioni meteo ed alle esigenze dei coordinatori. Si raccomanda, quindi, di verificarli in prossimità dell’uscita.

Descrizione itinerario:

Con l’erborista Annalisa Cantelmi, esperta anche di etnobotanica, impareremo a riconoscere alcune proprietà delle piante che incontreremo lungo il sentiero P3 del Parco della Maiella: da località S. Alberto di Pacentro a Campo di Giove.

La località S. Alberto si raggiunge da Sulmona con la S.S. 487 in direzione di Pacentro. Lasciato a destra il bivio per Cansano, si percorre il ponte sul fiume Vella e s’imbocca, sulla destra, la stradina che raggiunge l’abitato rurale di S. Alberto. Parcheggiata l’auto nella piazzola d’arrivo si sale tra le vecchie case a monte dell’abitato fino al sentiero. La zona attraversata è ricca d’interesse sotto il profilo storico-religioso e ambientale.

Il sentiero ricalca nel primo tratto l’antica Via dei Placunti, cioè la principale via per la montagna usata intorno all’anno 1000 dalla popolazione di Pacentro. La presenza del fiume e di freschissime sorgenti ha storicamente rappresentato un elemento di grande importanza. Il percorso conserva ancora oggi la sua selvaggia bellezza e il fascino di luoghi considerati sacri da tempi remoti. Sul sovrastante Colle S. Leopardo, infatti, si sono rinvenuti reperti di culti mitraici (I sec. a.C.); più tardi vi fu eretta la Chiesa di S. Leopardo che divenne proprietà dei monaci dell’Abbazia di S. Vincenzo al Volturno. Il sentiero sale sempre dolcemente percorrendo la valle incisa dal torrente Il Rio e in 1 h. circa giunge ai piedi del versante più scosceso di Colle Ardinghi, dove si notano mura di terrazzamento note come Mura dei Monaci. Proseguendo sul fianco di Colle Mortale, si giunge in località Vacerita. Il sentiero piega in direzione S e prosegue, un po’ più ripido, tra boschi cedui regalando ampie panorami sul massiccio della Macella fino ad arrivare a Campo di Giove.

Foto on-line:  
Articolo escursione:  

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