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2019_0901 Torri di Casanova

 

FollettiAssociazione sportiva dilettantistica Folletti del Morrone

Torri di Casanova e Sentiero delle Cimette

  DOMENICA 1 SETTEMBRE 2019
 
 Tipo di Itinerario:  Anello
 Punto d'incontro:

 Ore 7.45 Lago di Pietranzoni

 Orario di partenza:  Ore 8.00 Lago di Pietranzoni
 Difficoltà:

 EEA

 Dislivello salita/discesa:  1200 m
 Tempo di Percorrenza:  8/9 ore 
 Lunghezza Percorso:

 -

 Descrizione Percorso:

Lago di Pietranzoni (q. 1600m) – Via Familiari – Torri di Casanova (q. 2362 m) - Forchetta di Santa Colomba (q.2260 m) - Vallone di Fossaceca – Sentiero delle Cimette – Vado del Piaverano – Campo Imperatore/Lago di Pietranzoni

Attrezzatura obbligatoria: casco, imbrago

 Punti d'acqua:  -
 Esposizione al Sole:  100 %
 Esposizione al Vuoto:  40 %
 Itinerario per bambini:  no
 Sconsigliato per:  Persone non bene allenate e/o con problemi di vertigini
 Mezzo di Trasporto:  Auto Proprie
 Coordinatore:  Fabrizio De Angelis – Licio Capone

I dati pubblicati nella scheda escursione potrebbero essere modificati ed aggiornati in base alle previsioni meteo ed alle esigenze dei coordinatori. Si raccomanda, quindi, di verificarli in prossimità dell’uscita.

Descrizione itinerario:

In auto, da Assergi si prende la Strada Statale della Funivia del Gran Sasso d’Italia (n. 17 bis); superata la stazione inferiore si prosegue per Campo Imperatore. Più avanti, ad un bivio, si va a sinistra per l’Albergo di Campo Imperatore (stazione superiore della funivia) trascurando la strada che attraversa, in direzione Est, tutto l’altopiano. Superato dopo 500 metri il bivio che a sinistra porta ai ruderi di Sant’Egidio si parcheggia subito dopo su un grande spiazzo a destra, quota 1660 m.

A piedi si continua lungo il bordo destro della strada (in direzione dell’albergo di Campo Imperatore), per un centinaio di metri, fino ad incontrare una pista, percorsa dagli allevatori di bestiame con le jeep, che attraversa il Piano di Pietranzoni  e poi tutto il desolato altopiano di Campo Imperatore in direzione del Monte Brancastello e delle Torri di Casanova (Nord-Est). Superato il sentiero per il Vado del Piaverano, si raggiunge il pianoro sabbioso compreso tra le Torri di Casanova e Monte Faeto (1897 mt).

Si continua nella valletta, portandosi direttamente sotto il conoide ghiaioso del M.Faeto.

Dopo aver superato una struttura in cemento, sulla sinistra si individuano i segnavia della via CAI Penne. Qui ha inizio la via Familiari che risale all'interno di un canalino e, con facili passaggi di arrampicata (I e II grado), permette di uscire in cresta più o meno a metà strada tra il Vado del Piaverano e le Torri di Casanova (quota 2276 m), dove iniziano i tratti attrezzati (su una lapide sbiadita c’è scritto “VIA GIANNI FAMILIARI, COLONNELLO PILOTA, PLURIDECORATO AL V. M.”).

Indossata l’attrezzatura adatta, si inizia a salire. Si arriva alla prima Torre di Casanova (2330 m circa) e superata si inizia a scendere dall’altra parte. Abbandonato il sentiero, con una salita in direzione Nord (passi di I grado), in pochi minuti si raggiunge l’omino di pietre della Torre più alta (2362 m). Ripreso il sentiero si scende lungamente tra gli arditi pinnacoli (ottimo lo spettacolo sulle Torri di Casanova, le guglie dell’Infornace e il Prena). Sempre su tratto attrezzato si raggiunge la Forchetta di Santa Colomba 2260 m.

Da questo punto parte in direzione Nord uno stretto e ripido canalone, prevalentemente detritico (canale Nord di S. Colomba). Si scende nel canale fino a fuoriuscire nell’alto vallone di Fossaceca. Questo è uno dei posti più selvaggi ed incredibili di tutto il Gran Sasso. Il panorama è impressionante e maestoso: dall'Infornace alle Torri di Casanova un’incredibile successione di valli, canali, torri, ghiaioni, pratoni!

Nell’alto Vallone di Fossaceca, si può ammirare un piano marcato da una meravigliosa cengia: inizia la via delle Cimette, percorribile a piedi.

Il sentiero delle Cimette si mostra in tutta la sua bellezza: è un sentiero riportato in antiche carte catastali, usato dai pastori tempi addietro, ora poco conosciuto. Un sentiero di rara bellezza, a tratti pericoloso (in alcuni tratti l'esposizione e la fragilità del terreno richiedono grande attenzione) e di elevatissima importanza geologica; un itinerario fra i più belli e difficili della valle e dell'intero massiccio del Gran Sasso.

Ci si dirige quindi verso l'evidente cengia della via delle Cimette.

Siamo ora dall'altra parte del Cimone di Santa Colomba, sotto le Torri di Casanova, in un grande anfiteatro dolomitico.

Si attraversano i Prati di S. Colomba per seguire un’altra evidente cengia (omologa a quella precedente) che attraversa l’alto Vallone del Malepasso.

Percorsa la cengia, obliquando verso sinistra, si raggiunge la cresta sommitale nei pressi del Vado del Piaverano.

Si raggiunge il vado e si scende a Campo Imperatore verso le auto.

Foto on-line:  
Articolo escursione:  

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